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Carabiniere ucciso a Roma, la ricostruzione della serata

Proseguono le indagini sul caso del carabiniere ucciso a Roma mentre era in servizio. La ricostruzione della drammatica nottata.

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Continuano le indagini sulla morte di Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a Roma nella notte tra il 25 e il 25 luglio. Proprio su quanto accaduto in quelle ore si stanno concentrando gli sforzi degli inquirenti, che passo dopo passo stanno provando a mettere insieme tutti i tasselli, provando a chiarire anche quei punti oscuri che non tornano. Tra questi, sicuramente il ruolo di Sergio Brugiatelli, il 45enne a cui i due americani sottraggono il borsello, lo stesso che, stando alle prime ricostruzioni, avrebbe avvertito il 112. Con il passare delle ore, però, spuntano nuovi dettagli.

Carabiniere ucciso, la ricostruzione

Elder e Gabe, i due americani accusati di aver ucciso il vice brigadiere, nella serata di giovedì 25 luglio sono a Trastevere. Una telecamera, come raccontato su Il Corriere della Sera, li riprende mentre incontrano un uomo alto e calvo: il 45enne Sergio Brugiatelli, 45enne incensurato.

È lui la persona avvolta dal mistero in questa storia. Si tatterebbe infatti di un mediatore che attira i clienti in cerca di droga per poi indirizzarli dagli spacciatori. Sembra che però, con i due americani, la trattativa non sia andata a buon fine, motivo per il quale decidono di prendere lo zaino del mediatore come “garanzia”. Mentre stanno acquistando 80 euro di cocaina, poco distante da loro due persone si mettono a litigare, ma pare si sia trattato di una finta lite organizzata da Brugiatelli per non far emergere l’inganno. I due giovani decidono quindi di mettersi in fuga portandosi via la droga, che si rivelerà essere aspirina sbriciolata, e il borsello di Brugiatelli che a quel punto li chiama dicendogli di rivolerlo indietro.

L’incontro e la colluttazione

Elder e Gabe, come già noto, chiedono dunque a Brugiatelli di presentarsi ad un appuntamento con 100 euro e un grammo di cocaina, in cambio dei quali riavrà il suo borsello.

All’incontro però ci saranno Cerciello e Varriale. Quest’ultimo, ferito ma sopravvissuto, ha fornito la propria ricostruzione. Stando a quanto raccontato, i due carabinieri si sarebbero qualificati subito, scatenando però il panico nei due giovani che hanno estratto il coltello dando il via ad una grave colluttazione nella quale perde la vita il vicebrigadiere.


Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.


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Antonella Ferrari

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.

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