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Stabilimento balneare vieta l’ingresso ai gay: la polemica

Un nuovo caso di discriminazione omofoba sulle spiagge di uno stabilimento balneare, lido deserto ma per i gay non c'è posto.

Stabilimento balneare vieta l'ingresso ai gay: ‘no, niente gay’

Vietato l’ingresso ad uno stabilimento Balneare ad una coppia. Solo alcuni giorni fa un cartello esposto sulle spiagge di Ascea creava scandalo per la sua forza discriminatoria, a distanza di un paio di settimane si torna a parlare di mare e omofobia. Ombrelloni chiusi e sedie sdraio libere, eppure la direzione dello stabilimento balneare non è riuscita a trovare spazio per la coppia né per quella giornata né per i giorni a seguire; nessuna spiegazione valida, ma una voce sussurra “No, niente gay”.

Stabilimento balneare vietato ai gay

A parlare della grave situazione discriminatoria una delle vittime: “Non ci hanno fatto prenotare nulla-ha detto a Teleblu– Lo stabilimento era vuoto e mi è stato detto che non potevo prenotare. Quindi ho chiesto se era possibile avere qualcosa per i giorni successivi.

Anche in quel caso la risposta è stata ‘nulla’. Quando ho chiesto spiegazioni la ragazza non ha saputo rispondermi quindi ho chiesto all’altra ragazza. In quel caso ho sentito che diceva alla sua collega qualcosa, del tipo ‘no, niente gay’. Lì per lì, mi è venuto da sorride perché non è la prima volta che succede ma dopo ci ho riflettuto. Oggi giorno, dare questo tipo di risposta non è il massimo dell’intelligenza. I ragazzi dell’altro stabilimento balneare ci hanno spiegato che il gestore nuovo è molto omofobo. Anche sulla pagina dello stabilimento balneare ci sono diversi commenti di ragazzi gay che lamentano la nostra stessa cosa. Io non riesco a darmi una spiegazione logica a tutto questo. Se fosse successo a qualcuno più giovane, non so cosa sarebbe accaduto.

Io ho avuto la maturità di voltare le spalle e andarmene. Forse però un ragazzino ci sarebbe rimasto molto male, si sarebbe sentito ferito. E non è bello”. Sconosciuta l’identità degli autori del gesto ma ciò che fa riflettere, più che la personalità degli artefici, è la frequenza con cui si verificano questi fenomeni. Nel bel paese la discriminazione sembra far ancora parte dello scenario quotidiano.

L’Arcigay Salento

L’Arcigay Salento si schiera a favore del narratore della vicenda e del suo compagno: “Ancora una volta ci vediamo costretti a ribadire che la sessualità di ogni individuo è degna di rispetto al pari di ogni altra qualità che lo caratterizza: un dato di fatto che nel 2019 è oramai parte integrante della cultura del mondo civile moderno, ma che purtroppo e a malincuore constatiamo non essere ancora entrato nella quotidianità della vita del nostro territorio.

Augurandoci che episodi come questo non si verifichino più, auspichiamo da parte dei responsabili una riflessione sulla questione delle discriminazioni e delle offese in ragione degli orientamenti sessuali delle persone. Restiamo aperti al dialogo e al confronto anche nei riguardi del lido dove è avvenuto il fatto.”

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