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Di Maio, il commento sulla Manovra: “Carcere per i grandi evasori”

La soddisfazione del ministro degli Esteri: "Bisogna combattere i pesci grossi. Il carcere per i grandi evasori è una priorità"

di maio ilva

Il leader politico del Movimento 5 Stelle, all’indomani dell’approvazione della Manovra esprime soddisfazione, non perdendo però occasione di rimarcare ciò che per lui sarebbe importante puntare al carcere per i grandi evasori, come scritto in un post su Facebook nel quale ha riversato tutte le perplessità su alcune delle misure contenute nella Manovra, dalla lotta al contante, fino alle sanzioni per chi non usa il pos.

Di Maio, il commento sulla Manovra

Per Luigi Di Maio e per i 5 Stelle, il carcere per i grandi evasori rappresenta “un punto fermo irrinunciabile” e pertanto dovrebbe essere una priorità. “Credo che per cambiare il Paese sia indispensabile muoversi sempre con priorità. Per il Movimento 5 Stelle di priorità da inserire in legge di bilancio ce ne erano diverse, come l’assegno unico familiare, gli investimenti green, il mantenimento di Quota 100, l’abolizione del super ticket.

Ognuna di queste misure sarà dentro la manovra e la considero un ottimo risultato“.

“Necessario colpire i grandi evasori”

Fino ad oggi – prosegue il lungo sfogo del leader pentastellato – abbiamo visto uno Stato fare sempre il forte con i deboli e il debole con i forti. Bisogna cambiare registro. Lo Stato deve fare lo Stato con chi in questi anni ha nascosto centinaia e centinaia di migliaia di euro in qualche paradiso fiscale, a danno di tutti gli italiani onesti. Contro queste persone – rimarca quindi Di Maio – bisogna farsi sentire ed essere duri, andando oltre le consuete multe di circostanza e introducendo il carcere. Ecco, il carcere ai grandi evasori: per noi questo è un punto fermo irrinunciabile“. “Troppo facile prendersela con chi si spezza la schiena ogni giorno e a stento riesce ad arrivare alla fine del mese, senza potersi nemmeno prendere un giorno di malattia.

La priorità, oggi, è dare un segnale diverso dal passato e colpire pesci grossi, colpire chi ha messo il Paese in ginocchio“.


Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.


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Antonella Ferrari

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.

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