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L’opinione di Giampiero Casoni

Coronavirus in Italia, neanche gli anziani meritano di morire

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A ogni notizia di morte per Coronavirus ci rassicuriamo dicendo: "Muoiono solo anziani". E magari abbiamo accanto nostra madre e nostro padre, che smettono di parlare e calano in un silenzio che è imbarazzato per loro, ma imbarazzante per noi.

braccialetto salvavita per anziani sperimentazione milano
braccialetto salvavita per anziani sperimentazione milano

Fra le tante appendici un po’ cretine che l’arrivo in Italia del Coronavirus sta generando ce n’è una che proprio non dovrebbe andarci giù: quella per cui, essendo clinicamente le persone anziane più suscettibili di andarsene al Creatore a causa di Covid 19, la percezione della loro morte sia vista come un fatto quasi ineluttabile o secondario.

Come al solito essere anziani è faccenda dura, non solo nel tran tran di una quotidianità che li percula nei meme sui cantieri, ma anche nella drammatica eccezionalità di un’epidemia birbacciona come poche. Torna prepotente ed immortale alla memoria Zavattini, che pare dicesse che “l’età non produce saggi, ma solo vecchi”, persone cioè che ogni società si ostina ad elevare ad archetipo di categoria da rispettare, ma che poi puntualmente, quando le ginocchia dei sistemi complessi occidentali tremano, sono le prime a pagare pegno ad un cinismo che ci dovrebbe far incazzare anche a fare la tara alle paure di questi giorni.

Dove sta scritto che, essendo morte per lo più persone anziane a causa del Covid 19, la cosa deve farci meno da ariete emotivo? Entro certi limiti funziona la psicologia narcotica per cui tutti, oggi, ubriachi di social, di scazzottate politiche e di bollettini virologici, cerchiamo di esorcizzare il male rimarcando con ostinazione bambina gli ambiti dove fa male davvero, quelli cioè dove sui documenti di identità campeggiano date da Italia monarchica.

Però non basta.

Chi ha riflettuto, seriamente riflettuto sul fatto empirico e semplice che magari una di quelle persone morte in questi giorni avrebbe avuto davanti a sé altri cinque, dieci, quindici anni di vita, magari anche attiva e gratificante? Ci siamo posti il problema che ogni morte è devastazione pura per gli affetti che essa scuote e che ci sono persone che piangono quei morti, anziani, giovani o prefetali che siano?

No, se sei vecchio puoi morire quasi nella beatitudine beota di chi ormai ha fatto il suo tempo e paga pegno all’eugenetica imbecille di un certo modo di percepire la società. E si badi bene e finiamola di non dircelo, trattasi di società che è buonista ma non buona, che disegna una povera Italia 2.0 e fa rimpiangere l’Italia povera degli anni ’50, che guarda al progresso ma non conosce la civiltà, due cose cioè che, come diceva Guareschi, sono completamente diverse.

Ma a noi poco frega: con le mani imbevute di Amuchina, un occhio ai social e pronti a trasformare ogni “etciù” nel nuovo Allah Akbar, abbiamo trovato il nostro nuovo mantra, il vaccino emozionale che precede il vaccino clinico di Moderna Technologies Inc: quello con cui, ad ogni notizia di morte avvenuta lanciamo nell’aria la litania del ‘muoiono solo anziani’.

Magari dicendolo con nostra madre e nostro padre che, dal tinello, smettono di parlare e calano in un silenzio che è imbarazzato per loro, ma imbarazzante per noi.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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miki

Ciò che hai scritto è la sacrosanta verità.
Mia madre è andata via a 93 anni, ogni giorno che andavo a farle visita, mi accoglieva sempre con un immenso sorriso. Oggi mi manca tanto.

Magda Barbieri

Infatti, come se il fatto di ammazzare solo anziani (e non è nemmeno vero) fosse un merito che rende più accettabile e meno grave il coronavirus.

Canavero Pier Giorgio

Che posso dire? Ho 89 anni e non sono disposto a morire solo perchè sono “diversamente giovane” !!!!!!!

floriano pizzo

La scelta di vita di persone considerate “inutili” mi ricorda la dittatura nazista

floriano pizzo

la scelta di vita mi ricorda la dittatura nazista

Alfred

Il nazismo e comunismo uccideva uguale, ma si come siamo in “democrazia” libertà di parola ma non liberta di vivere,le banche hanno nelle loro mani la nostra vita, decidono loro quando e chi morire,visto che il pianeta da 3 miliardi e diventato 7miliardi le banche e la massoneria deve decidere cosa fare!

Silvana

Mia mamma se ne è andata via ieri per Covid in solitudine ….. non ho potuto starne vicino fino all’ultimo , sola fino a sabato in camera mortuaria , andrà nella cassa cone è arrivata all’ospedale e non potrò accompagnarla al cimitero ! Mia mamma non usciva da mesi e gliela abbiamo portato a casa il virus …… io
? Mia sorella ? Mia nipote ? La badante ? Non lo sapremo mai ma uno di noi l’ha condannata a morte ! Una morte che nemmeno al peggior nemico penso di augurerebbe …… senza conforto e senza poterla salutare un’ultima volta


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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