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Coronavirus, pronto soccorso di Bergamo vuoto: “Torniamo a respirare”

Dall'essere uno dei più pieni, il pronto soccorso di Bergamo è diventato semi vuoto: è la prima volta dalla diffusione del coronavirus in Italia.

coronavirus, pronto soccorso di bergamo vuoto

A distanza di quasi due mesi dallo scoppio dell’emergenza coronavirus in Italia, il pronto soccorso dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo è finalmente vuoto. Solo qualche settimana fa la bergamasca era l’area lombarda più colpita dai contagi mentre, stando ai dati del 19 aprile 2020, è stata superata dalle province di Milano e Brescia.

Coronavirus: pronto soccorso di Bergamo vuoto

Niente più barelle con bombole di ossigeno né file di pazienti in attesa, uniti a reparti affollati di ricoverati, flussi continui di ambulanze in coda all’ingresso e turni estenuanti di medici e infermieri.

Per la prima volta i corridoi del pronto soccorso sono liberi, così come quasi del tutto lo è la sala d’attesa. Il numero degli accessi è tornato alla normalità e la struttura ospedaliera può finalmente tornare a respirare.

Significativo è soprattutto il fatto che l’equilibrio tra gli ingressi di pazienti con sintomi dell’infezione e quelli giunti per altre patologie si è rovesciato.

Per esempio venerdì 17 gli accessi di pazienti con altre malattia sono stati quasi il doppio rispetto a quelli infetti. Esattamente un mese prima invece il rapporto era di 14 a 50.

Anche il numero dei ricoveri sta tornando alla normalità. Mentre durante il picco dei contagi il totale degli infetti ricoverati aveva anche toccato quota 500, al 18 aprile il numero è sceso a 298. La cifra comprende sia i malati del Papa Giovanni che quelli dell’ospedale da campo allestito alla Fiera e del presidio di San Giovanni Bianco in Val Brembana.

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