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Coronavirus, proposta per Fase 2: divisori trasparenti nei ristoranti

Arriva da un imprenditore palermitano la proposta di utilizzare divisori trasparenti nei ristoranti durante la Fase 2 dell'emergenza coronavirus.

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A ormai pochi giorni dall’inizio della cosiddetta Fase 2 dell’emergenza coronavirus non è ancora chiaro se verrà concessa ai cittadini la possibilità di recarsi nei ristoranti, e se sì a quali condizioni lo si dovrà sottostare per salvaguardare la salute pubblica.

Nel mentre che le istituzioni governative pensano anche a questo, un ristoratore di Palermo ha lanciato una proposta forse sul filo della provocazione, descrivendo la possibilità di attrezzare i locali con appositi divisori trasparenti in modo da evitare la diffusione del coronavirus e al contempo consentire alle attività di riprendere a lavorare come prima della quarantena.

Coronavirus, l’idea per i ristoranti

L’idea dei divisori in plexiglass da apporre sui tavoli dei ristoranti è venuta ad Antonio Cottone, presidente della Fipe Confcommercio di Palermo e titolare del ristorante La Braciera assieme ai fratelli Marcello e Roberto, che descrivendo il proprio progetto ai microfoni di Meriodonews ha affermato: “Il plexiglas è costoso, ma è sicuramente per caratteristiche tecniche il materiale migliore per la realizzazione di barriere parafiato e per separare i tavoli di ristoranti, uffici e locali commerciali”.

Antonio Cottone continua ad esporre la sua proposta aggiungendo: “Abbiamo messo a punto soluzioni autoportanti sia da tavolo che da terra, per permettere di delimitare le aree, con un basso impatto in termini visivi e senza deturpare l’immagine del locale stesso. Se la richiesta cresce potrà esserci anche un abbattimento dei costi”. Per poter sviluppare la sua idea, il ristoratore si è affidato all’imprenditore Sergio Rocca dell’azienda palermitana Visiva Marketing Tools, con il quale da giorni sta elaborando una soluzione ideale al problema.

Una proposta quella di Cottone avanza sulla falsariga dei divisori in plexiglas ipotizzati per gli stabilimenti balneari italiani in vista della prossima stagione estiva, ma che dovrà scontrarsi con le decisioni del governo in merito alla riapertura di bar e ristoranti, per i quali purtroppo non si sa ancora molto come rammenta lo stesso Cottone: Per ora si è ipotizzato di riaprire bar e ristoranti nel mese di giugno, ma non c’è nulla di certo. Parliamo di un mese intero ancora così. È follia”.

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