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Coronavirus, mascherina in bicicletta: serve o meglio evitare?

Durante la pandemia di Coronavirus, in molti si stanno chiedendo se la mascherina vada indossata anche in bicicletta.

Coronavirus, la mascherina in bicicletta serve?
Durante la pandemia Coronavirus, indossare la mascherina in bicicletta è obbligatorio?

Indossare la mascherina in bicicletta durante l’emergenza Coronavirus è necessario e ha una sua utilità? Secondo quanto espresso nel DPCM del 26 aprile 2020, che regolamenta l’avvento della fase 2 dal 4 maggio, e nelle FAQ del Ministero dell’Interno, non vi è riferimento all’obbligo di tenerla indosso in questa occasione.

Mascherina in bicicletta: sì o no?

Se siamo su di una bici, monopattino o altri mezzi ecologici non è necessario indossare una mascherina. Ci sono però alcuni obblighi e regole fondamentali da rispettare per potersi spostare con questi, sia per necessità che per fare attività motoria.

Alla base di tutto, il rispetto del distanziamento sociale: almeno un metro dagli altri ciclisti e da chiunque si trovi sulla strada che stiamo percorrendo.

Per fare sport e quindi anche andare in bicicletta, sarebbe addirittura da evitare l’uso della mascherina a meno che lo sforzo sia molto modesto. “L’attività fisica con la mascherina non garantisce la respirabilità che serve, perché non sono fatte per correre o respirare in affanno”, spiega Paolo D’Ancona, esperto di prevenzione e controllo delle malattie infettive dell’Iss, “Il rischio è l’ipossia, ovvero che non arrivi abbastanza ossigeno e si possano avere giramenti di testa, sensazione di capogiro”.

Protezioni di emergenza

A maggior ragione se si soffre di problemi cardiaci o respiratori, può essere maggiormente pericoloso. Piuttosto, meglio avere con sé una mascherina, da indossare al momento del bisogno invece che durante il tragitto in bici o di corsa.

All’aria aperta o per le altre situazioni in spazi chiusi dove vi è meno affollamento bastano quelle lavabili”, continua D’Ancona, “le mascherine di comunità offrono una barriera sufficiente, anche senza alcun dato reale sulla capacità di filtrare. Vanno benissimo perché si presuppone che si mantenga sempre la distanza di sicurezza (minimo un metro)”.

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine.


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Cecilia Lidya Casadei

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine.

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