×

Viviana Parisi, l’avvocato: “Non ha ucciso Gioele, lo cercava tra i boschi”

Condividi su Facebook

Viviana Parisi e il figlio sarebbero morti accidentalmente nei boschi: è questa la tesi dell'avvocato della famiglia.

Viviana Parisi
Viviana Parisi

Continuano a frasi strada le ipotesi su cosa sia successo a Viviana Parisi e al figlio Gioele: nell’attesa che il medico legale svolga l’autopsia sul corpo di quest’ultimo, l’avvocato della famiglia esclude che la donna possa essersi uccisa e aver ucciso il piccolo.

Viviana Parisi: parla l’avvocato

Claudio Mondello ha infatti affermato di aver fatto sua la ricostruzione di chi ha ritrovato il bimbo di 4 anni, vale a dire Giuseppe Di Bello, ex brigadiere dei carabinieri. Secondo la sua pista è probabile che Gioele abbia vagato per i boschi fino al momento in cui è incorso in un incontro funesto, forse con un suino nero dei Nebrodi, una specie molto diffusa in quelle zone.

Dato che i due corpi distavano 500 metri in linea d’aria e più di 1 chilometro se si seguono i collegamenti, secondo lui il piccolo sarebbe sfuggito alla vigilanza della madre e si sarebbe allontanato. Probabilmente qualcosa ha attirato la sua attenzione oppure lo ha spaventato e Viviana, terrorizzata, avrebbe cercato invano di trovarlo. Per vedere meglio avrebbe deciso di salire sul pilone della corrente, una scelta dettata da “un senso di protezione” da parte sua.

Da quella posizione lo avrebbe visto e si sarebbe affrettata a scendere ma, per guadagnare tempo, avrebbe ritenuto preferibile saltare. Una scelta rivelatasi fatale. Nel frattempo Gioele sarebbe stato aggredito da animali selvatici che ne avrebbero causato la morte.

Claudio Mondello tenta poi di spiegare perché Viviana sia fuggita dall’incidente e perché non sia andata a Milazzo come detto al marito. Secondo lui la madre avrebbe voluto intraprendere un viaggio che, “se avesse avuto maggiore fortuna, si sarebbe compiuto nel breve volgere di una mattinata di agosto.

E nessuno avrebbe saputo nulla“. Una tesi contraria a quella della criminologa Bruzzone per cui nella mente della donna il viaggio non avrebbe avuto ritorno.


Un proposito violato da un fatto non previsto né prevedibile, ovvero un incidente.

La sua posizione era tale da metterla in grave difficoltà, dato che si trovava a 100 km da dove avrebbe dovuto essere, e quindi avrebbe deciso di fuggire. “Una madre che si evidenzia per condotta di protezione e tutela del figlio“, ha concluso.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


Contatti:
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Contatti:
Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

Leggi anche

Entire Digital Publishing - Learn to read again.