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Sardegna in zona arancione: Solinas e Nieddu chiedono la revoca

La Sardegna si prepara a chiedere la revoca della zona arancione ritenendo che vadano considerati i dati attuali.

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La Sardegna si prepara a chiedere al governo la revoca della zona arancione, istituita a partire da domenica 24 gennaio. Qualora il dialogo con Roma non dovesse avere gli effetti sperati, il governatore Christian Solinas non ha escluso un ricorso al tribunale amministrativo.

Sardegna zona arancione: chiesta revoca

L’obiettivo dell’amministrazione regionale è quello di far tornare l’isola in zona gialla basandosi sui dati attuali e non su quelli della settimana tra l’11 e il 17 gennaio, vale a dire il periodo preso in considerazione per l’emanazione dell’ordinanza che istituisce maggiori restrizioni. Il paradosso, ha spiegato l’assessore alla Sanità Marco Nieddu, è che negli ultimi giorni la pressione sulle strutture sanitarie è diminuita così come l’indice di occupazione degenze ordinarie.

Restano inoltre stabili le terapie intensive, con un’occupazione di circa cinquanta posti letto. In più l’indice di contagio risulta inferiore rispetto a quello che aveva permesso alla Sardegna di entrare in zona gialla.

Le restrizioni non aumentano perché i nostri numeri vanno male, ma per il rischio elevato, secondo quanto stabilito da Roma, che questi possano peggiorare. Una valutazione che solleva parecchie perplessità“, ha aggiunto. Per questo ha avviato un dialogo con il Ministero della Salute per chiedere la revoca della zona arancione e il ritorno in quella gialla.

Una richiesta a cui ha fatto eco quella del Presidente Solinas, che ha anche sottolineato come il calcolo effettuato dai tecnici sia sbagliato e ha manifestato la sua “perplessità e contrarietà assolute a una decisione di questo tipo“. Tanto più che nell’isola sono anche stati inaugurati trenta nuovi posti letto in Rianimazione e altri quattordici sono già pronti a Cagliari.

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