×

Coronavirus, bilancio del 6 febbraio: 13.442 nuovi casi e 385 morti in più

Le autorità del ministero della Salute hanno comunicato il bilancio dell'emergenza coronavirus al 6 febbraio, che sale di 13.442 casi e 385 morti.

Come di consueto il ministero della Salute, di concerto con l’Istituto Superiore di Sanità e le amministrazioni delle singole regioni, ha diramato il bilancio dell’emergenza coronavirus aggiornato a sabato 6 febbraio. Rispetto alla giornata precedente, in cui si erano verificati 14.218 contagi, si sono registrati 13.442 casi positivi e 385 decessi e 15.138 guarigioni/dimissioni, che portano il totale il totale complessivo dell’emergenza dall’inizio della pandemia in tutta Italia a 2.625.098 contagi, 91.003 vittime e 2.107.061 guariti.

Coronavirus, il bilancio nazionale oggi

Intorno alle ore 17, il ministero della Salute ha pubblicato su internet la tabella riepilogativa nella quale sono illustrati i dati dell’emergenza sanitaria regione per regione. Dai dati analizzati emerge una graduale stabilizzazione dei contagi in diverse regioni del territorio italiano, il che lascia presumere come ormai il picco massimo della seconda ondata sia stato già oltrepassato.

Al primo posto per numero di contagi troviamo la Campania con 64.240 casi attualmente positivi, seguito dal Lazio con 56.443, dalla Puglia con 51.075, dalla Lombardia con 48.309, dall’Emilia-Romagna con 42.648, dalla Sicilia con 39.266, dal Veneto con 27.217, dalla Sardegna con 14.648, dal Piemonte con 12.182, dal Friuli-Venezia Giulia con 10.872, dall’Abruzzo con 10.552 e dalla Toscana con 10.265 contagi.

Sotto i diecimila contagi abbiamo invece la Calabria con 8.142, seguita dalle Marche con 7.625, dall’Umbria con 6.582, dalla provincia autonoma di Bolzano con 4.992, dalla Liguria con 4.594, dalla Basilicata con 3.277, dalla provincia autonoma di Trento con 2.624, dal Molise con 1.313 e infine dalla Valle d’Aosta con 168 contagi da coronavirus.

Al momento, dei 427.034 casi attualmente positivi 405.516, si trovano in isolamento domiciliare, 19.408 sono ricoverati con sintomi di vario genere mentre 2.110 sono in terapia intensiva. Nelle ultime 24 ore sono stati inoltre effettuati 282.407 tamponi, in aumento rispetto ai 270.507 della giornata del 5 febbraio.

Confronto con i dati di ieri

Rispetto ai dati della giornata del 5 febbraio, in cui si erano registrati 14.218 casi positivi e 377 decessi e 14.995 guariti, oggi l’andamento della pandemia risulta essere in calo per quanto riguarda i nuovi contagi ma in aumento per i decessi. I grandi numeri che si riscontrano ancora per quest’ultimo dato tuttavia sono facilmente spiegabili in quanto nel conteggio sono presenti anche persone ricoverate da alcuni mesi, e quindi non per forza relative soltanto a quest’ultimo periodo.

Le persone vaccinate in Italia

Stando ai dati disponibili sulla piattaforma ministeriale sono 1.035.052 le persone immunizzate in Italia (che hanno ricevuto la prima e la seconda dose del siero). Le somministrazioni totali sono invece state 2.435.489.

Il bilancio in Lombardia

Per quanto riguarda il bilancio Covid della Regione Lombardia, sono stati registrati 1.923 casi positivi, 50 decessi e 1.766 guarigioni/dimissioni, che portano il totale complessivo dall’inizio della pandemia nella regione a 547.970 contagi, 27.395 morti e 472.266 guariti.

Il bilancio in Campania

Nella Regione Campania sono invece stati registrati 1.546 casi positivi, 9 decessi e 616 guarigioni/dimissioni, che portano il totale complessivo dall’inizio della pandemia nel territorio regionale a 230.392 contagi, 3.888 morti e 162.264 guariti.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


Contatti:
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Contatti:
Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

Leggi anche

Contents.media
Ultima ora