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Vacanze di Pasqua, attese restrizioni: ipotesi stop a viaggi e cene

Conferma del divieto di spostamento tra regioni e ristoranti ancora chiusi la sera: le ipotesi sulle restrizioni per le vacanze di Pasqua.

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Mentre si attende il nuovo dpcm in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021, di cui nel weekend dovrebbe pervenire la prima bozza, si ipotizza già l’istituzione di alcune restrizioni durante il periodo delle vacanze di Pasqua per evitare che si possano trasformare in un’occasione di aumento dei contagi.

Vacanze di Pasqua: le ipotesi sulle restrizioni

La prima limitazione ipotizzata è il divieto di spostamento tra regioni. Attualmente la norma è valida fino al 27 marzo, come stabilito dall’ultimo decreto, ma non si esclude una proroga che possa comprendere anche i giorni di Pasqua e Pasquetta. Come sempre rimarrebbe consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come i movimenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità.

Non è ancora noto se ci saranno delle deroghe per consentire i ricongiungimenti familiari.

Potrebbe poi essere confermata la norma relativa alle visite ad amici e parenti, attualmente consentite in una volta al giorno e per massimo due persone esclusi i figli minori di 14 anni in zona gialla (rimanendo all’interno della regione) e arancione (rimanendo all’interno del comune a meno che non si risieda in un paese con meno di 5 mila abitanti: in tal caso ci si potrà muovere entro un raggio di 30 km evitando i capoluoghi di provincia).

Non si esclude una deroga anche per la zona rossa.

Quanto allo shopping, i centri commerciali dovrebbero continuare a rimanere chiusi nel weekend così come i negozi nelle zone rosse e arancioni. Si ipotizza anche la continuazione della chiusura serale di bar e ristoranti per impedire movida e assembramenti lasciando la possibilità di consegna a domicilio e asporto dopo le 18.

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