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Lago d’Iseo, rischio frana e tsunami: “Possibile onda anomala”

La montagna si muove su Tavernola Bergamasca, sul Lago d'Iseo. Il rischio di frana e tsunami è alto, potrebbe arrivare un'onda anomala.

Lago d'Iseo
Lago d'Iseo

Da qualche giorno sulle sponde del Lago d’Iseo è scattato l’allarme a causa del movimento, di qualche millimetro al giorno, della montagna. La conseguenza potrebbe essere il distacco di una grande porzione della montagna di oltre un milione e mezzo di cubi, con il conseguente rischio di tsunami.

Allarme sul Lago d’Iseo

Secondo quanto riportato, sarebbero pochissimi i detriti a finire nel lago, ma questa ipotetica quantità potrebbe essere sufficiente per provocare gravi danni ai Comuni della costa, soprattutto a Montisola. Tutte le abitazioni del paese sono state evacuate ancora prima di un’ordinanza ufficiale. Pietro Foroni, assessore regionale alla Protezione Civile ha fatto un sopralluogo per valutare la criticità della situazione.

Al momento è in attesa dei “due studi dei professionisti incaricati, a partire da quello del professor Nicola Casagli“. Il professor Casagli, presidente dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, è stato contattato da Fanpage.it per capire i rischi a cui stanno andando incontro i cittadini che vivono in prossimità della montagna, a Tavernola Bergamasca. Il professore ha spiegato che la frana sta continuando a muoversi a velocità costante, anche se nelle ultime ore c’è stato un piccolo rallentamento.

Riuscire a capire quando verrà giù è molto difficile. “Difficile dirlo finché mantiene una velocità costante. Per staccarsi la frana deve accelerare e perdere l’equilibrio, ora per il momento stabile. Ci deve essere un progressivo aumento della velocità che i sistemi monitoraggio coglieranno tempestivamente. Per ora però non ha ancora perso equilibrio” ha spiegato Casagli a Fanpage.it.

Tutti gli edifici e le strade sopra e vicino sono giù stati interdetti, mentre l’evacuazione delle strutture potenzialmente interessate dall’onda anomala per il momento è prematura. La formazione dello tsunami non può essere esclusa. “Al momento sono in corso due modelli e nelle prossime ore sapremo meglio quali sono i due parametri fondamentali, ovvero la massa dei detriti che potrebbero staccarsi e finire nel lago e la velocità con cui scenderebbe in direzione dell’acqua” ha spiegato l’esperto. Impossibile fare stime perché basta una piccola variazione di velocità per avere delle onde completamente diverse. L’esperto ha spiegato che entro qualche giorno di lavoro riusciranno ad avere dei dati più certi per capire quali edifici tenere sotto controllo. Per il momento l’allerta è in codice giallo, perché sanno che la frana si muove ma poco per cui è possibile continuare a monitorarla. Se inizierà ad accelerare si passerà in codice arancione con la preparazione dell’evacuazione delle abitazioni. In caso di codice rosso dovranno sgombrare immediatamente tutte le aree interessate. Casagli ha spiegato che c’è tutto il tempo per prepararsi in modo corretto.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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