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Come i Borbone convinsero i “no-vax” a fare il vaccino contro il vaiolo

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Per fermare il vaiolo nel 1800 viene introdotto per la prima volta il vaccino a Napoli reso poi obbligatorio in tutto il Regno dei Borbone.

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La prima vaccinazione di massa in Europa? Risale alla Palermo dei Borbone, nel lontano 1800! Ecco come Ferdinado IV convinse i “no-vax” di allora a far inoculare il vaccino per salvare dal vaiolo i propri figli.

I primi “no vax” e il vaccino sperimentale

Dopo il V-Day che segna l’inzio della fine di un incubo, rimane l’incognita di quanti decideranno di aderire alla campagna vaccinale. Già arrivano segnali non confortanti perfino tra il personale sanitario. Problemi che affondano le radici nella storia del nostro paese.

Forse non tutti sanno che la prima vaccinazione di massa in Europa ha avuto come protagonista l’attuale Sud d’Italia, prima con Napoli e poi con Palermo.

A quell’epoca il nemico da sconfiggere era il temutissimo vaiolo che nel 30% dei casi risultava fatale. Nel 1777 a Napoli era scoppiata una terribile epidemia e Ferdinando IV incaricò il medico di corte di inoculare il vaccino ancora sperimentale ai suoi figli e poi a lui stesso. Successivamente come risulta dall’Archivio di Stato di Salerno:

Per prevenire il diffondersi del vaiolo nel 1800 viene introdotta per la prima volta a Napoli la vaccinazione e nel 1802 il re Ferdinando IV la rende obbligatoria in tutto il regno. Il decreto del 7 maggio 1807 istituisce un Comitato centrale dì vaccinazione con sede a Napoli, composto da dieci soci ordinari, due aggiunti, dodici vaccinatori e da un segretario perpetuo“.

Nel 1798 infatti Ferdinando IV aveva lasciato Napoli per sfuggire all’invasione francese e si trovava a Palermo durante la terribile epidemia che aveva colpito la città.

I Borbone e il vaccino anti vaiolo

A Palermo risulta dunque istituita la prima vera e propria vaccinazione di massa in Europa a partire dai bambini, i più colpiti. Tuttavia, non pochi sono gli atteggiamenti di ostilità verso tale pratica, soprattutto nelle fasce dove regna maggiormente la povertà. Ferdinando decide dunque di coinvolgere i parroci e le levatrici locali per convincere le masse sull’utilità della vaccinazione nel salvare la vita dei propri figli. Non solo. Per convincerli, Ferdinando si inventa una sorta di lotteria con un generoso premio in denaro.

La fine della storia la conoscete. L’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato ufficialmente eradicata questa malattia nel 1980.

Classe 1971, nata a Roma, lavora come inviata e redattrice presso ArtsLife.


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Vera Monti

Classe 1971, nata a Roma, lavora come inviata e redattrice presso ArtsLife.

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