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Dal sostegno al Governo Draghi alle riforme: l’agenda del 2022 portata avanti da Enrico Letta

Il segretario del PD Enrico Letta ha portato all'attenzione della Direzione molti temi alla base dell'agenda del 2022. Ecco quali.

Enrico Letta agenda PD

Dalle riforme al PNRR, passando per il referendum sulla giustizia al sostegno al Governo Draghi… sono questi alcuni dei temi portati all’attenzione dal segretario del PD Enrico Letta che, nella Direzione del PD, ha fatto luce su quella che sarà l’agenda del 2022 e portata avanti da qui alla fine della legislatura che volgerà al termine nel 2023.

Proprio riguardo alle prossime elezioni, sempre più vicine, Letta ha sottolineato come l’obiettivo sarà quello di vincere e “non l’istinto di sopravvivere”.

PD, Enrico Letta presenta l’agenda per il 2022

Uno dei punti sul quale Letta ha fatto luce è stato il sostegno dato al Governo Draghi: “L’unità dei nostri gruppi e la sobrietà sono state le chiavi con cui abbiamo rieletto il politico più politico. Questa vittoria, questo risultato ci carica di responsabilità.

Per l’oggi e per il domani. Per l’oggi a sostegno del governo Draghi e di questa maggioranza, irripetibile e faticosa ma capace di dare importanti risultati per il Paese”. 

Letta sul referendum: “No ad abolizione della Legge Severino e custodia cautelare”

Per ciò che riguarda il referendum, il segretario del PD ha espresso la sua contrarietà sull’abrogazione della custodia cautelare e sulla legge Severino: “Noi pensiamo che le riforme più importanti sono quelle che sono in Parlamento sia quelle approvate gia sia quelle ancora in discussione.

Dei cinque referendum tre hanno materie che stanno dentro la discussione parlamentare e noi pensiamo che le risposte arriveranno là, sugli altri due quesiti non riesco a non esprimere la netta contrarietà sia sulla custodia cautelare sia sulla Severino, si possono fare miglioramenti ma non stravolgendo tutto”. 

Le priorità del Governo portate all’attenzione da Letta

Non è mancata infine una riflessione su quelle che dovrebbero essere le priorità dell’esecutivo: “Delega fiscale, concorrenza e appalti sono tre provvedimenti del governo che sono la condizioni per ottenere i soldi del Pnrr e nessuno può immaginarsi che i soldi tardino per colpa del Parlamento o delle istituzioni.

Sono tre priorità e vanno approvate bene, nei tempi più rapidi possibile”.

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