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Denise Pipitone, 17 anni dalla scomparsa: la storia della bambina di Mazara del Vallo

Oggi, 1 settembre, è il 17esimo anniversario della scomparsa di Denise Pipitone. La storia della bambina di Mazara del Vallo, che ha sconvolto l'Italia.

Denise Pipitone

Oggi, 1 settembre, è il 17esimo anniversario della scomparsa di Denise Pipitone. La storia della bambina di Mazara del Vallo, che ha sconvolto l’Italia. Tutti gli italiani conoscono il viso di quella bellissima bambina, di cui non si hanno notizie da 17 anni.

Ci sono state molte segnalazioni, ma Denise non è ancora stata trovata.

Denise Pipitone, 17 anni dalla scomparsa: il caso che ha colpito l’Italia

Denise Pipitone è scomparsa da Mazara del Vallo il 1 settembre 2004, esattamente 17 anni fa. La piccola è stata sottratta all’affetto dei suoi genitori, del fratello e di tutta la sua famiglia quando aveva solo 4 anni. Un caso che ha colpito moltissimo l’Italia, che non ha mai dimenticato il viso della piccola e non ha mai smesso di sperare, insieme ai genitori Piera Maggio e Pietro Pulizzi, che hanno sempre avuto un grande coraggio.

La scomparsa di Denise ha portato a quello che è stato definito “emendamento Denise“, che ora prevede da 3 a 15 anni di reclusione per il sequestro di un minore. L’emendamento è nato per volere di Piera Maggio e del suo avvocato Giacomo Frazzitta. All’epoca della scomparsa le accuse vennero puntate sulla famiglia Pulizzi, in particolar modo contro Jessica Pulizzi e Anna Corona, rispettivamente sorellastra di Denise ed ex moglie del padre di Denise.

L’ipotesi era che le due, in particolar modo Jessica Pulizzi, avessero rapito Denise per vendetta contro Pietro Pulizzi e Piera Maggio. Si è poi ipotizzato un passaggio di mani, come se la piccola fosse stata affidata ad una famiglia nomade, crescendo in questo modo senza conoscere la sua identità. Ci sono state tante segnalazioni, ma quella considerata più importante è quella di Felice Grieco, che aveva filmato una bambina a Milano, in compagnia di una famiglia nomade, che sembrava essere proprio Denise e che era stata chiamata Danas da una donna.

A quell’epoca erano state fatte anche segnalazioni, che poi si sono rivelate false, che suggerivano agli inquirenti che la piccola era stata uccisa. Un’altra testimonianza molto importante è stata quella di Battista Della Chiave, sordomuto che purtroppo è scomparso. Due esperti di Lis hanno collaborato con Chi l’ha visto? per riuscire a tradurre correttamente la testimonianza dell’uomo. Della Chiave aveva raccontato che gli era stata consegnata la piccola Denise, che poi era stata portata via in motorino e in barca. I parenti dell’uomo hanno sempre dichiarato che si tratta di ricordi d’infanzia.

Denise Pipitone, 17 anni dalla scomparsa: il caso riaperto

Nel 2021 è stato riaperto il caso. Nel 2013 si era concluso il processo contro Jessica Pulizzi. Il Tribunale aveva trovato un movente, ma la giovane venne assolta in tre gradi di giudizio. Il caso si è riaperto per via della storia di Olesya Rostova, giovane russa adottata, che secondo alcuni poteva essere Denise Pipitone. Il suo gruppo sanguigno era diverso da quello della bambina. Dopo quella segnalazione ne sono arrivate molte altre, soprattutto dai social network. La più significativa è stata quella di una giovane rom che ha raccontato di aver conosciuto la donna del video di Felice Grieco. La donna in questione, però, ha dichiarato di essere estranea ai fatti.

Nel 2013 Jessica Pulizzi venne assolta e ci fu solo un condannato, ovvero Gaspare Ghaleb, ex della ragazza, per false dichiarazioni. La stessa accusa di recente ha colpito l’ex pm Maria Angioni, che si era occupata del caso tra il 2004 e il 2005. Stesso destino potrebbe toccare ad una turista romana che ha dichiarato di aver visto Denise il giorno della scomparsa nell’hotel Ruggiero II, dove lavorava Anna Corona. Non ci sono state conferme, ma la trasmissione Quarto Grado aveva dato notizia di due persone indagate: Anna Corona e Giuseppe Della Chiave, nipote di battista.

Denise Pipitone, 17 anni dalla scomparsa: la perquisizione in casa di Anna Corona

Negli ultimi mesi si è parlato tanto di depistaggi ed errori degli inquirenti. Probabilmente in passato ci fu qualche errore nelle indagini. Quest’anno le forze dell’ordine sono tornate a perquisire la casa in cui abitavano Anna Corona e Jessica Pulizzi. Gli inquirenti si sono concentrati soprattutto su una cisterna trovata in garage. Intanto, l’avvocato Giacomo Frazzitta ha ricevuto una lettera anonima secondo cui Denise era in auto con delle persone, che sfrecciavano ad alta velocità a Mazara del Vallo.

Siamo fiduciosi nella nuova inchiesta della Procura di Marsala e nell’operato di inquirenti molto capaci, anche se siamo consapevoli per la strada sarà ancora lunga e che dovrà essere raggiunta una soglia probatoria importante. Speriamo che ci siano i presupposti per arrivare a una sentenza di colpevolezza che sveli la verità” ha spiegato Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio.

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