Il 6 agosto il governo venezuelano e i rappresentanti dell’opposizione hanno avviato un nuovo ciclo di colloqui, con l’appoggio decisivo degli Stati Uniti. L’obiettivo dichiarato è delineare le modalità per la creazione di un Consiglio nazionale elettorale rinnovato e garantire un sistema di voto trasparente, prerequisito indispensabile per fissare una data elettorale.
Riforme concrete e prime conquiste
Durante le prime due tornate di negoziazione, le parti hanno registrato avanzamenti tangibili. Il blocco di circa 71 domini internet che aveva limitato l’accesso a fonti indipendenti, è stato revocato, restituendo la navigazione a più di 70 siti di informazione. Parallelamente, è stato concordato l’inserimento di 32 nuovi magistrati nella Corte suprema con l’intento di completare la selezione entro dicembre.
Sblocco dei domini e ripristino dell’informazione
L’apertura dei domini è stata descritta come un passo fondamentale per la libertà di espressione e per contrastare la censura statale. Le autorità hanno confermato che le restrizioni saranno rimosse in modo permanente, consentendo una più ampia circolazione di notizie e opinioni.
Nomina dei magistrati supremo
Il programma prevede la scelta di 32 nuovi giudici entro la fine dell’anno, una mossa volta a rafforzare l’indipendenza della magistratura e a creare le basi per un sistema giudiziario più imparziale.
Il ruolo degli Stati Uniti e le pressioni diplomatiche
Il segretario di Stato Marco Rubio ha incontrato Dinorah Figuera a Washington, enfatizzando che “questa è la migliore opportunità che il Venezuela ha avuto da molto tempo per stabilire una democrazia”. Gli Stati Uniti hanno inoltre revocato le sanzioni personali imposte a Jorge Rodríguez nel settembre 2018, segnando un chiaro riavvicinamento tra Washington e Caracas.
Revoca delle sanzioni a Jorge Rodríguez
Il Dipartimento del Tesoro ha eliminato il nome di Jorge Rodríguez dalla lista delle persone sanzionate, riconoscendo il suo ruolo di presidente del Parlamento venezuelano e fratello della presidente ad interim Delcy Rodríguez. La scelta è stata presentata come un incentivo a proseguire le riforme politiche.
Richieste di Washington per elezioni credibili
Washington ha sottolineato che il successo delle consultazioni elettorali dipenderà dal rispetto di tre condizioni chiave: la riforma del Consiglio nazionale elettorale la garanzia di libertà politiche e la creazione di un ambiente giudiziario indipendente. Il segretario Rubio ha ribadito il desiderio di una “democrazia duratura” per il Paese.
Nonostante i progressi, permangono questioni delicate. Attualmente, sei prigionieri politici rimangono in carcere, circa 600 persone sono soggette a misure cautelari per accuse di incitamento all’odio, e la liberazione di oltre mille detenuti politici è ancora in fase di attuazione. La delegazione dell’opposizione, guidata da Dinorah Figuera, ha però espresso ottimismo, affermando che le bandiere della fede, della speranza e della giustizia stanno guadagnando terreno.
