Una discarica abusiva trasformata in casa, due bambini costretti a vivere tra rifiuti e materiali potenzialmente pericolosi. È la drammatica scoperta fatta dalla Guardia di Finanza durante l’operazione “Green Shield”, che ha portato al sequestro di tre siti illegali tra Castelfranco Veneto, Fonte e Pieve del Grappa e all’avvio di un’indagine sulla gestione illecita dei rifiuti.
Da un’indagine sui rifiuti alla scoperta di una grave emergenza sociale
Quella che doveva essere una normale attività di contrasto ai reati ambientali si è trasformata nella scoperta di una vicenda di forte impatto umano nel Trevigiano. Nell’ambito dell’operazione “Green Shield”, avviata dalla Guardia di Finanza di Treviso per individuare e bloccare discariche abusive, i controlli hanno portato all’individuazione di tre siti irregolari nei comuni di Castelfranco Veneto, Fonte e Pieve del Grappa, per una superficie complessiva di circa 6.100 metri quadrati.
Grazie ai sorvoli effettuati dall’elicottero della Sezione Aerea di Venezia, i militari hanno individuato aree completamente invase da rifiuti accumulati direttamente sul terreno, prive di qualsiasi sistema di protezione.
Come riportato da Treviso Today, il caso più delicato è emerso a Castelfranco Veneto, dove gli investigatori hanno trovato una coppia di origine marocchina, regolarmente residente in Italia, che viveva con i due figli di appena 2 e 6 anni all’interno di una baracca costruita nel cuore di una discarica abusiva.
I bambini trascorrevano le loro giornate circondati da carcasse di automobili, pneumatici, elettrodomestici, bombole di gas, oli esausti e altri materiali potenzialmente pericolosi, in un contesto caratterizzato da gravissime carenze igienico-sanitarie.
Dopo il sequestro dell’area, le Fiamme Gialle hanno immediatamente attivato i servizi sociali, che hanno provveduto a trasferire la famiglia prima in una struttura di accoglienza e successivamente in un B&B, garantendo la tutela dei minori. Come ha dichiarato la sindaca di Castelfranco Veneto: «La priorità assoluta è stata la tutela delle persone», precisando che «la famiglia si trova in condizioni di sicurezza ed è pienamente in carico ai servizi sociali».
Discarica abusiva nel Trevigiano, due bambini vivevano tra i rifiuti: sei denunciati
L’operazione ha consentito di sequestrare altre due vaste discariche abusive. A Fonte i finanzieri avrebbero individuato un deposito incontrollato di veicoli fuori uso e componenti meccaniche, gestito da un cittadino italiano già noto alle autorità per precedenti analoghi. L’uomo abitava all’interno dell’area insieme al figlio in un edificio abusivo con copertura in amianto. Durante il controllo sono stati inoltre rinvenuti un pugnale e numerose munizioni detenute senza le necessarie autorizzazioni, circostanza che ha comportato un’ulteriore denuncia. Secondo le prime stime dell’Arpav, nel solo sito di Fonte erano presenti oltre 10 mila metri cubi di rifiuti.
Nel comune di Pieve del Grappa, invece, i militari avrebbero scoperto una discarica contenente elettrodomestici, apparecchiature elettroniche, bombole, taniche con idrocarburi e oli esausti, riconducibile a un cittadino di nazionalità marocchina. Complessivamente sei persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria per gestione illecita di rifiuti. Le indagini proseguono per accertare se le tre aree fossero utilizzate come punti di raccolta e smaltimento abusivo anche da aziende operanti nel settore e per verificare eventuali ulteriori responsabilità.
Parallelamente sono già state avviate le procedure di caratterizzazione ambientale e di messa in sicurezza dei terreni, con l’obiettivo di prevenire possibili contaminazioni del suolo e delle falde acquifere. Come sottolineato dagli investigatori, «l’operazione ha permesso di interrompere una condotta che avrebbe potuto provocare gravi conseguenze per l’ecosistema».
