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Ecoincentivi auto al via, bonus disponibili dal 10 gennaio: sconti e condizioni

ecoincentivi auto 10 gennaio

Dal 10 gennaio 2023, partono gli ecoincentivi auto: per finanziare i bonus, è stato stanziato un fondo da 630 milioni di euro.

In partenza dal 10 gennaio i nuovi ecoincentivi auto: tutti i dettagli su sconti e condizioni da rispettare per ricevere i bonus stanziati per rinnovare il parco circolante e ridurre l’inquinamento.

Ecoincentivi auto al via, bonus disponibili dal 10 gennaio: sconti e condizioni

Al via a partire dalle ore 10:00 di martedì 10 gennaio gli incentivi 2023 per acquistare auto e motocicli a zero o basse emissioni. I fondi ammontano in totale a 630 milioni di euro: l’obiettivo è ridurre l’impatto inquinante del parco circolante. Gli incentivo sono rivolti sia a privati che ad aziende, imprese di car sharing e noleggiatori.

I bonus possono essere usati da chi ha firmato un contratto di acquisto in un arco temporale compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2023: la gestione della pratica è affidata a concessionari e rivenditori. Gli acquirenti, quindi, non possono procedere autonomamente.

I fondi sono stati ripartiti in tre diverse categorie: auto con emissioni tra 0-20 grammi di CO2 per km; auto tra 21 e 60 g/km di CO2; auto tra 61 e 135 g/km di CO2.

Ecoincentivi auto al via dal 10 gennaio: le fasce

Fascia 1: auto con emissioni tra 0 e 20 g/km di CO2

Per quanto riguarda la prima fascia delle auto con emissioni tra O e 20 g/km di CO2, sono stati destinati 190 milioni di euro. Di questi, il 5% viene riservato a imprese di noleggio e car sharing. In questa categoria sono incluse le auto più green ossia le elettriche, quelle alimentate a idrogeno e alcune ibride plug-in.

Il tetto al prezzo di listino è fissato a 42.700 euro Iva e optional inclusi. In caso di rottamazione di un veicolo inquinante, si può ottenere un massimo di 5.000 euro mentre il contributo scende a 3.000 euro senza rottamazione. Il bonus è pari a 2.500 e 1.500 per le società a noleggio.

Tra le condizioni per ricevere gli incentivi, la consegna della nuova vettura entro 180 giorni dalla prenotazione e l’impegno da parte del proprietario di tenere il veicolo per almeno 12 mesi.

Per car sharing, il termine sale a 24 mesi. L’auto da rottamare, invece, deve essere intestata per almeno 12 mesi alla stessa persona o a un familiare convivente e deve avere un’omologazione tra Euro 0 ed Euro 4.

Fascia 2: auto con emissioni tra 21 e 60 g/km di CO2

Nella categoria delle auto tra 21 e 60 g/km, sono incluse vetture ibride e plug-in. È la fascia con maggiori incentivi: 235 milioni di euro. Di questi, 11 milioni sono destinati a imprese di noleggio e car sharing. Lo sconto ammonta a 4.000 euroin caso di rottamazione e a 2.000 euro senza rottamazione. Per le imprese di noleggio, la cifra viene dimezzata in entrambi gli scenari. Condivisi con la fascia precedente i parametri legati a condizioni e tempi.

Fascia 1: auto con emissioni tra 61 e 135 g/km di CO2

Infine, nella categoria delle auto tra 61 e 135 g/km di CO2, sono inclusi anche modelli tradizionali non elettrificati e con motore a combustione interna, talvolta alimentati a gas e GPL. Gli incentivi sono pari a 150 milioni di euro, che corrispondono a circa 75 mila immatricolazioni dato che il bonus è di 2.000 euro e viene concesso solo previa rottamazione di un mezzo più inquinante.

Nel 2022, questa fascia di incentivi è stata quella esaurita in minor tempo ossia appena 20 giorni.