Decreto fiscale 2019 è legge: che cosa prevede
Decreto fiscale 2019 è legge: che cosa prevede
Economia

Decreto fiscale 2019 è legge: che cosa prevede

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Approvato in via definitiva il decreto fiscale 2019, collegato alla manovra. Tra le novità l'avvio della fatturazione elettronica.

Il 13 dicembre 2019 la Camera ha approvato, in via definitiva e con voto di fiducia, il decreto fiscale. Il provvedimento è passato con 272 voti a favore e 143 contrari. Il decreto fiscale è strettamente legato alla manovra attualmente in discussione al Senato, bocciata però dalla Commissione UE. Il governo sta cercando una mediazione con Bruxelles ma, nonostante il deficit sia stato portato dal 2,4% al 2,04%, la fumata bianca ancora non arriva.

Le novità del decreto fiscale

Forse anche a causa di questo nel decreto fiscale non è poi più stata inserita la rottamazione ter per le tasse locali come Imu e Tasi. “Non c’è il parere favorevole della Ragioneria”, si è limitato a spiegare il sottosegretario all’Economia, Massimo Bitonci. Il numero massimo di rate per il pagamento della rottamazione Ter sale invece da dieci a diciotto. Al posto del condono fiscale è stata approvata poi la sanatoria sugli errori formali “commessi fino al 24 ottobre 2018”, data di entrata in vigore del decreto.

Inserire poi nuove procedure per definire le controversie pendenti con la Agenzia delle Entrate. Introdotta anche la pace fiscale con accoglimento parziale del ricorso.

Nessuna proroga a settembre 2019 della moratoria sulle sanzioni per la fatturazione elettronica. La fatturazione elettronica entra quindi in vigore dal 1 gennaio 2019 . Dal 1 luglio le fatture dovranno essere emesse entro 10 giorni dall’operazione e registrate entro il 15 del mese successivo all’emissione. Rinnovato il bonus bebè per i nati 2019 con una maggiorazione dell’assegno del “20% per ogni figlio successivo al primo”. L’assegno però sarà erogato solo per il primo anno di vita o di ingresso del bambino in famiglia dopo l’adozione.

Tra le novità più importanti quella che riguarda l’Anagrafe dei rapporti finanziari, ovvero alla banca dati dei conti correnti, a cui la Guardia di finanza potrà accedere direttamente senza alcun mandato da parte della magistratura. Tra gli altri provvedimenti inseriti nel decreto fiscale c’è l’incentivo per la rete Tim-Open Fiber, lo scudo anti-spread per le assicurazioni, norme semplificate per sottoscrivere azioni di Bcc e banche etiche e moratoria di un anno per le banche per la trasformazione delle Popolari. Stabilito poi che le istituzioni finanziarie dovranno attivarsi per individuare gli intestatari di conti dormienti e polizze vita e infortuni. La dichiarazione precompilata IVA partirà invece da 2020. Ridotte anche le tasse sulle sigarette elettroniche.

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