×

Cancellare il reddito di cittadinanza, ecco la mozione di Forza Italia

Nel dibattito sulla manovra finanziaria emerge la proposta di Forza Italia di cancellare il reddito di cittadinanza per ridurre il cuneo fiscale.

reddito-cittadinanza-forza-italia

Nel convulso clima che aleggia in Parlamento all’avvicinarsi dell’approvazione della manovra finanziaria una mozione di Forza Italia potrebbe mettere la parola fine a uno dei totem del M5s: il reddito di cittadinanza. La proposta presentata dai parlamentari azzurri prevede che la cancellazione della misura varata nello scorso governo giallo-verde per poter redistribuire almeno mille euro nelle buste paga già a partire dal gennaio del 2020.

Forza Italia cancella il reddito di cittadinanza

Nella conferenza stampa a Montecitorio per la presentazione della proposto di legge, la capogruppo di Forza Italia alla Camera Mariastella Gelmini ha ribadito il voler andare in controtendenza rispetto alle attuali politiche del governo giallo-rosso. La Gelmini ha infatti dichiarato come l’odierna manovra finanziaria preveda: “Un aumento netto di imposte e tasse pari a 7,6 miliardi.

Alla faccia del governo che doveva sterilizzare l’Iva e ridurre la pressione fiscale. Noi abbiamo presentato una mozione per fare chiarezza sul punto che ci sta più a cuore”.

Nel corso del suo intervento, la capogruppo ha inoltre affermato: “Per altri la priorità è l’immigrazione, per noi è il lavoro. Il lavoro che non c’è, il lavoro sottopagato, il lavoro in nero, un costo del lavoro eccessivamente alto. Troviamo inaccettabili le chiacchiere e le falsità che il governo sta raccontando vantandosi della riduzione del cuneo fiscale. Perché questo governo scegliendo di confermare reddito di cittadinanza e quota 100 stanzia per il taglio del cuneo fiscale dai 2,7 ai 3 miliardi. Con questa cifra si passa dagli 80 euro di Renzi ad un bonus di 40 euro, peraltro erogato da metà anno”.

Nell’idea di Forza Italia la cancellazione di reddito di cittadinanza non andrebbe a colpire le persone sotto la soglia di povertà che tornerebbero a beneficiare del Rei, il reddito di inclusione varato dal governo Gentiloni nell’agosto del 2017 e cancellato con il varo del reddito di cittadinanza.

Il paragone fatto dalla Gelmini tra i 40 euro del reddito di cittadinanza e i 1000 euro in busta paga promessi da Forza Italia non regge però sul piano tecnico, perché vorrebbe dire confrontare un corrispettivo erogato mensilmente con uno erogato invece annualmente.

Una manovra politica contro il M5s

La cancellazione del reddito di cittadinanza non varrebbe soltanto come proposta di legge in campo economico ma anche, a livello prettamente politico, come attacco sferrato contro il M5s che si vedrebbe privato di uno dei suoi cavalli di battaglia. Come spiega infatti l’onorevole Renato Brunetta, se si riuscisse a trovare un’intesa sulla mozione di Forza Italia: “Vorrebbe dire anche il collasso del M5s, perché il M5s si basa su questo scambio tra consenso e reddito di cittadinanza. Siccome il Parlamento è sovrano, se si formasse in Parlamento una maggioranza contro il Movimento 5 Stelle noi avremmo gli 8 miliardi per il cuneo e non avremmo più i 5 stelle e il reddito di cittadinanza”.


Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


Contatti:

Scrivi un commento

1000

Contatti:
Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

Leggi anche