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Coronavirus, pagamento pensioni aprile 2020: a rischio milioni di anziani

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Per il pagamento delle pensioni del mese di aprile 2020 negli uffici postali sono tra i 10 e i 13 milioni gli anziani a rischio contagio coronavirus.

coronavirus pensioni aprile 2020
coronavirus pensioni aprile 2020

Sono 16 milioni i pensionati italiani (secondo i dati forniti da un report ISTAT – “Condizioni di vita dei
pensionati anni 2017-2018”) e di questi, secondo gli ultimi dati, solo il 20% utilizza sistemi di pagamento elettronici.

Con il pagamento anticipato delle pensioni per aprile 2020 negli uffici postali, il rischio per quasi 13 milioni di anziani è quello di contagio da coronavirus. Dario Francolino, esperto di crisis communications management, avverte: “In Italia 4 pagamenti su 5 vengono effettuati in contanti, occorre implementare subito un piano straordinario di emergenza per dotare i pensionati che ne sono sprovvisti di carte di credito, bancomat o carte prepagate”.


Coronavirus, pensioni aprile 2020

“Occorre agire subito, ci sono solo 48 ore di tempo per evitare una catastrofe di cui nessuno sembra accorgersi – ha detto Dario Francolino, docente di comunicazione d’impresa presso il CUOA, business school di Altavilla Vicentina –. Esiste il gravissimo rischio suicida che tra i 10 e i 13 milioni di pensionati italiani, sprovvisti di moneta
elettronica e che non accreditano in banca la propria pensione, potrebbero aumentare rapidamente il
contagio (da coronavirus ndr.), recandosi, seppur in modo scaglionato ma fisicamente, dal 26 marzo al primo aprile in ordine alfabetico, presso gli uffici postali”.

“Non possiamo chiedere agli anziani di stare in casa e poi invitarli, se non hanno strumenti di pagamento elettronico, ad andare all’ufficio postale! E ancora: “Troviamo allarmante e fortemente a rischio per gli operatori postali e i pensionati italiani, la cui età purtroppo come sappiamo è la più colpita dalla pandemia, la comunicazione di Poste Italiane circa gli orari e le modalità di erogazione dell’assegno pensionistico di aprile 2020”.

“La politica degli annunci – prosegue ancora Francolino – che sta purtroppo anticipando la messa in essere reale di azioni concrete rischia di allargare il contagio ed è ritenuta assolutamente contraria alle disposizioni dell’ultimo DCPM del 22 marzo e alle ordinanze regionali in particolare di quella della Regione Lombardia (ordinanza n. 515 del 22 marzo 2020). Ci rendiamo conto che gli spot televisivi e la campagna di comunicazione sono antecedenti alle nuove misure di contenimento del contagio ma ciò non legittima il fatto di non modificarle o di annullarle. Occorre fare presto perché altrimenti #iorestoacasa sarà vanificato!”.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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