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Electroclassic Festival, la terza edizione a Milano per unire gli strumenti acustici all’elettronica

Grande successo per la terza edizione di Electroclassic Festival, ideato e diretto da Floraleda Sacchi in collaborazione con Piero Chianura.

Electroclassic Festival Floraleda Sacchi

Contaminazione e originalità: sono le parole chiave di un evento che è un vero inno alla musica. Unione di elettronica e strumenti della tradizione danno vita a un progetto davvero interessante e suggestivo: è la terza edizione di Electroclassic Festival. Si tratta della rassegna musicale in cui il sound più moderno dell’elettronica e il gusto melodico più tradizionale si incontrano nell’arco di 6 appuntamenti nel cuore della città meneghina, facendo scoprire luoghi simbolo della cultura e dello spettacolo milanese.

Il Festival è stato ideato e diretto da Floraleda Sacchi, artista pluripremiata e vincitrice di un Latin Grammy, in collaborazione con Piero Chianura, fondatore di BigBox Magazine e MusicEdu. Insieme a Painé Cuadrelli, rappresentante del Coordinamento del Corso di Sound Design IED Milano, hanno proclamato le vincitrici della selezione Call For Electroclassic 2021, promossa dal Corso di Sound Design dello IED di Milano e dalla piattaforma di streaming e download in Hires Qobuz.

Le vincitrici, Anais Drago e Simona Rocky Guns Argurio, hanno presentato i loro progetti musicali nella serata del 19 novembre.

Electroclassic Festival 2021, la nuova edizione

Il Festival, promosso dal Comune di Milano che ha anche concesso il patrocinio insieme alla Regione Lombardia, è anche content partner della Milano Music Week 2021. Si tratta di un progetto nato nel 2019 da un’idea di Amadeus Arte, già organizzatore dal 2006 del prestigioso LakeComo International Music Festival e attivo nella promozione di artisti e compositori, e organizzato in collaborazione con BigBox, editore dell’omonima freepress specializzata, della testata MusicEdu e co-organizzatore del FIM, Salone della Formazione e dell’Innovazione Musicale di Milano.

L’idea fondante del festival Electroclassic, di cui è direttrice artistica Floraleda Sacchi, è proporre al pubblico una selezione di progetti di musica dal vivo, la cui caratteristica comune è quella di sfruttare le moderne tecnologie digitali per arricchire le personalità timbriche degli strumenti tradizionali in chiave espansiva e non limitativa.

A proposito della nuova edizione, la direttrice artistica ha sottolineato che l’evento “rinnova la sua idea”, cioèridare valore all’essenza dell’essere umano, alla sua unicità e all’individualità, per cui la tecnologia è un mezzo, non il fulcro.

Quindi ha sottolineato: “L’identità non è digitale, ma umana, e nei progetti sono confluiti, a volte anche per caso, temi e ispirazioni che si rifanno a biologia, oggetti della vita quotidiana, spiritualità e connessione. Penso sia importante oggi ricordare questo tipo di prospettiva unita alla libertà di espressione e genere che contraddistingue da sempre il festival. Idealmente iscriverei l’edizione 2021 sotto la bellissima bandiera della pace di Nicholas Roerich che ci ricorda al contempo di unificare le parti del nostro animo e preservare ciò che ha valore per l’umanità”.

Electroclassic Festival Floraleda Sacchi

Floraleda Sacchi presenta Electroclassic Festival 2021

Nell’intervista esclusiva Floraleda Sacchi ha presentato il progetto con dolcezza ed entusiasmo. In particolare, ha spiegato: “Abbiamo unito strumenti acustici all’elettronica: significa partire da un’identità individuale e, al contempo, si sfocia in un’individualità. Non parliamo di genere musicale, che ingabbia un mondo che non può essere ingabbiato: per esistere non bisogna necessariamente appartenere a un genere specifico. Proponiamo progetti dalla suggestione incredibile, offrendo una visione musicale e sonora unica e originale. Gli artisti che presentiamo Electroclassic Festival sono diversi tra loro e partono da studi talvolta molto differenti. Ci piace proporre progetti dal forte impatto, il tutto contornato da luoghi altrettanto particolari: cerchiamo spazi che non siano connotati da un preciso genere musicale, perché ce ne vogliamo slegare. Abbiamo promosso progetti interessanti, dando spazio anche ad artisti minori che meritano di farsi conoscere”.

Electroclassic Festival Floraleda Sacchi

Ma la caratteristica che meglio connota Electroclassic Festival è “l’imprevedibilità” per Floraleda Sacchi, la quale ha poi sottolineato: “Dopo oltre un anno di pandemia la gente è particolarmente frustrata. Non è semplice organizzare eventi in questo periodo ancora incerto. Nel 2020 abbiamo dovuto organizzare tutto in streaming. In sala c’erano solo gli artisti, che arrivavano in auto dall’Italia. Per questa terza edizione abbiamo potuto ospitare pubblico in sala e, al contempo, in streaming, al quale il Festival ben si presta. È uno streaming di alta qualità, con audio spettacolare: il pubblico da casa si sente al fianco dell’artista. Abbiamo registrato ampia adesione: abbiamo riscontrato grande interessamento. Nel 2020 abbiamo segnalato alti ascolti, con visualizzazioni persino da Russia e Germania. Con lo streaming integriamo il pubblico in sala, che al momento è inevitabilmente ancora limitato. È il modo giusto per permettere a chi vuole seguire il Festival di essere partecipe (o di rivederlo), nonostante impaurito a uscire di casa o lontano da Milano”.

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