Nella serata del 21 aprile, un’esplosione seguita da un incendio ha interessato l’area del Tribunale di Ivrea, nel Torinese, provocando l’intervento immediato delle forze dell’ordine e dei soccorsi. L’episodio, avvenuto a struttura chiusa e senza feriti, è al centro di indagini per chiarire la natura dell’accaduto e l’eventuale presenza di un ordigno artigianale.
Incendio e boato al Tribunale di Ivrea: l’episodio e i primi riscontri
Come riporto da La Stampa, intorno alle 21 di martedì 21 aprile, un forte boato ha preceduto l’innesco di un incendio all’interno del complesso giudiziario di Ivrea, nel Torinese. Dal parcheggio dell’edificio si sono rapidamente sviluppate fiamme e una densa colonna di fumo, visibile anche a grande distanza. Secondo le prime verifiche delle forze dell’ordine, all’origine dell’accaduto potrebbe esserci l’esplosione di una bomba carta o di un grosso petardo.
Diversi residenti della zona hanno riferito ai carabinieri di aver percepito un’esplosione molto intensa poco prima che divampasse il rogo.
Gli uffici della Procura e del Tribunale risultavano chiusi al momento dell’episodio e non si sarebbero registrati feriti. L’area è stata immediatamente isolata per ragioni di sicurezza e sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia, carabinieri e artificieri, incaricati delle verifiche tecniche e della messa in sicurezza.
Le indagini sono affidate al commissariato di Ivrea e alla Digos di Torino, con il coinvolgimento del nucleo artificieri per gli accertamenti sul tipo di ordigno e sulle modalità dell’esplosione.
Esplosione nel parcheggio del Tribunale di Ivrea: ipotesi bomba carta, si indaga
Le ricostruzioni preliminari indicano che l’ordigno sarebbe esploso nel parcheggio o nelle immediate vicinanze della struttura, generando anche più boati e una situazione di forte allarme. Alcune testimonianze, come riportato da La Stampa, parlerebbero della possibile fuga di un individuo a bordo di un’auto subito dopo la deflagrazione, ma la dinamica resta al vaglio degli investigatori, che stanno analizzando eventuali immagini di videosorveglianza e tracce utili.
La procuratrice di Ivrea, Gabriella Viglione, è giunta sul posto insieme alle autorità competenti, mentre risultano attivi i contatti tra il prefetto Donato Cafagna e il questore di Torino Massimo Gambino. Gli inquirenti non escludono alcuna pista: dall’azione dimostrativa di natura goliardica fino a un possibile gesto intimidatorio rivolto all’istituzione giudiziaria. Tra le ipotesi valutate figurano anche possibili collegamenti con recenti vicende locali, come sgomberi di insediamenti abusivi, interventi su rave o fascicoli legati alla criminalità comune e organizzata. In ogni caso, l’episodio viene considerato un potenziale messaggio da decifrare, mentre le attività di bonifica e analisi proseguono con estrema cautela.