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Esplosione Ravanusa, la testimonianza di un sopravvissuto: “Sembrava una bomba atomica”

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In relazione alla violenta e devastante esplosione segnalata a Ravanusa, ha rilasciato la sua testimonianza uno dei sopravvissuti al drammatico evento.

In relazione alla violenta e devastante esplosione segnalata a Ravanusa, in provincia di Agrigento, ha rilasciato la sua testimonianza uno dei sopravvissuti al drammatico evento.

Esplosione Ravanusa, la testimonianza di un sopravvissuto

Nella tarda serata di sabato 11 dicembre, si è verificata una terribile esplosione a Ravanusa, in provincia di Agrigento, in Sicilia. La deflagrazione, innescata da una bombola di gas, ha provocato il crollo di una palazzina a 4 piani e di altri 3 edifici.

In questo contesto, è stata segnalata la presenza di almeno 3 vittime e di 2 sopravvissuti: uno dei sopravvissuti al tragico accaduto ha deciso di rilasciare alcune dichiarazioni, raccontando la propria esperienza.

Esplosione Ravanusa, la testimonianza di un sopravvissuto: “Sembrava una bomba atomica”

In merito alla scioccante esperienza vissuta, si è espresso uno dei sopravvissuti all’esplosione avvenuta a Ravanusa. Si tratta, nello specifico, di Calogero Bonanno, un insegnante che risiede nella città di Palermo e che, al momento dell’esplosione, si trovava in visita presso l’abitazione dei suoceri, situata in via Trilussa, a Ravanusa.

Commentando la potente deflagrazione, Calogero Bonanno ha raccontato: “È stato spaventoso. Sembrava una bomba atomica, abbiamo anche pensato che un aereo fosse caduto qui vicino.

Siamo vivi per miracolo”.

Esplosione Ravanusa, la testimonianza di un sopravvissuto: “Siamo vivi per miracolo”

Il docente, inoltre, ha anche voluto ripercorrere gli attimi che hanno preceduto e quelli che hanno seguito l’esplosione, in preda alle lacrime. A questo proposito, infatti, Calogero Bonanno ha rivelato con voce tremante: “Mia moglie stava allattando la bimba di 4 mesi quando abbiamo sentito lo scoppio e abbiamo pensato che l’edificio si fosse spostato.Subito con gli altri due miei figli, di 5 e 11 anni, siamo scesi per strada.

C’erano vetri e fiamme ovunque. Tutti gli infissi scoppiati. Non capivamo se ci fosse stato il terremoto. La paura è stata tanta – e ha ribadito–. Siamo davvero vivi solo per miracolo“.