Brexit, un elettore pentito telefona in radio e piange
Brexit, un elettore pentito telefona in radio e piange
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Brexit, un elettore pentito telefona in radio e piange

Brexit

Un elettore pentito di aver votato per la Brexit, poche ore dopo l'accordo sull'uscita dall'UE chiama una radio inglese e scoppia in lacrime.

Dopo l’accordo sulla Brexit raggiunto dal governo britannico, un cittadino inglese chiama una trasmissione radiofonica in lacrime. “Avevate ragione voi, io avevo torto” dice piangendo al giornalista della Lbc James O’Brien. Lui lo consola e ribadisce che il voto al referendum del 23 giugno 2016 è stato viziato dalla fake news.

Brexit, c’è chi è pentito

“Avevate ragione voi, io avevo torto. Pensavo fossimo migliori, ma mi sbagliavo. Mi dispiace così tanto, cos’ho fatto al mio Paese?” domanda commosso uno spettatore del programma radiofonico condotto, sull’emittente Lbc, dal giornalista James O’Brien, noto per le sue posizioni anti Brexit. A chiamare mentre andava in onda in diretta la trasmissione, nella mattinata di giovedì 15 novembre 2018, è un elettore pentito di aver votato al referendum del 23 giugno 2016 per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea.

O’Brien cerca di consolarlo, spiegando allo spettatore: “Non devi essere dispiaciuto, devi essere arrabbiato“. Il giornalista afferma che non deve farsene una colpa perché, sostiene, le vere responsabilità sono da imputare ad una cattiva stampa e dalle fake news circolate prima del voto.

La disperazione dell’uomo è stata probabilmente provocata dal raggiungimento dell’accordo sulla Brexit sottoscritto dal governo britannico poche ore prime.

Intesa che ha però provocato un vero terremoto all’interno dell’esecutivo britannico, con quattro ministri che si sono dimessi. La premier Theresa May in audizione alla Camera dei Comuni ha invece difeso l’accordo, spiegando che questo è stato raggiunto “nell’interesse nazionale”. “Non si tratta dell’accordo finale” ha assicurato, ma di un documento che consentirà un’uscita “liscia, ordinata e nei tempi previsti” del Regno Unito dall’Unione europea.

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