Bimbo caduto nel pozzo, tunnel quasi finito: ansia per Julen
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Bimbo caduto nel pozzo, tunnel quasi finito: ansia per Julen
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Bimbo caduto nel pozzo, tunnel quasi finito: ansia per Julen

bimbo nel pozzo

I minatori asturiani sono pronti a calarsi nel secondo tunnel e raggiungere il piccolo Julen Rosello. La Spagna è in ansia per la sorte del bambino.

Entro la giornata di martedì 22 gennaio 2019 la Spagna saprà se il piccolo Julen Rosello è vivo. E’ quanto auspicano i soccorritori, che sperano di raggiungere finalmente il bambino di due anni e mezzo precipitato nel primo pomeriggio di domenica 13 gennaio 2019 in un pozzo di prospezione largo 25 centimetri e profondo 110 metri. Il drammatico incidente è avvenuto in un terreno di proprietà di un familiare a Sierra di Totalan, vicino Malaga, mentre il papà era intento a raccogliere della legna da ardere.

Si attende il salvataggio di Julen

I lavori di trivellazione del tunnel verticale parallelo al pozzo hanno subìto infatti pesanti ritardi, a causa soprattutto di un massiccio roccioso di ardesia che ha ostacolato lo scavo. Quando è scattato l’allarme alcuni testimoni avrebbero udito “un pianto flebile provenire dalla cavità” ma in breve si è perso ogni contatto con il bambino. Questo anche perché ad una certa profondità il pozzo è rimasto intasato da detriti e pietre.

L’otturazione sarebbe stata causata da una mini frana avvenuta poco dopo il passaggio del bambino.

Ecco perché si è reso necessario lo scavo del tunnel verticale. Dopo la messa in sicurezza di questa galleria, un gruppo di minatori asturiani si caleranno con una capsula metallica, simile a quella utilizzata nel 2010 per il salvataggio dei minatori cileni. A quel punto i minatori cominceranno a scavare con le mani il canale orizzontale fino al pozzo dove è rimasto bloccato Julen.

La Spagna continua a sperare in un miracolo, ma anche se gli speleologi hanno assicurato che “la conformazione delle rocce sotterranee fa sì che l’aria circoli in profondità” non è chiaro se il bambino abbia avuto un accesso all’acqua, necessario per cercare di resistere nove giorni sotto terra.

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