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Bimbo caduto nel pozzo, minatori: “Serve test con geolocalizzatore”

I minatori che dovranno raggiungere Julen Rosello chiedono che la posizione della capsula in metallo venga confermata con un geolocalizzatore.

Julen Rosello

Prima di iniziare lo scavo della galleria orizzontale che porterà, si spera, al piccolo Julen Rosello i minatori spagnoli hanno chiesto di effettuare alcuni test. In particolare è stato domandato agli specialisti della società svedese Stockholm Precision Tools AB di geolocalizzare l’apertura della capsula in metallo, per evitare di lavorare nella direzione sbagliata.

Il primo test

Prima di entrare nelle viscere della terra, a circa 73 metri di profondità, i minatori della Brigada de Salvamento de Asturias chiamati per estrarre il piccolo Julen Rosello dal pozzo in cui è caduto domenica 13 gennaio 2019 dovranno effettuare alcuni test di sicurezza.

In primo luogo, stando a quanto riferisce diariosur.es, verrà monitorata attentamente la discesa della capsula in metallo, quella struttura creata ad hoc che sarà introdotta nel tunnel verticale parallelo al pozzo.

Il tubo servirà infatti ad evitare che il terreno frani mentre i minatori si trovano sul fondo intenti a scavare la galleria orizzontale. E’ necessario quindi valutare la resistenza della capsula per evitare ulteriori incidenti.

La geolocalizzazione

Sul posto sono presenti anche gli specialisti della società di geolocalizzazione svedese Stockholm Precision Tools AB, gli stessi che aiutarono a salvare i 33 minatori rimasti intrappolati 69 giorni nel nord del Cile, nel 2010.

I minatori della Brigada de Salvamento de Asturias hanno quindi chiesto loro di verificare se l’apertura creata nella capsula di metallo, una volta posizionata, si trovi esattamente allineata al pozzo in cui si trova Julen.

Il dato è importante perché, quando i minatori inizieranno a scavare il cunicolo orizzontale, devono sapere esattamente in che direzione muoversi, e arrivare quindi il prima possibile dal piccolo Julen.

Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.


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Paola Marras

Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.

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