Il tunnel segreto dei Templari rimasto nascosto per 700 anni
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Il tunnel segreto dei Templari rimasto nascosto per 700 anni

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A scoprire il tunnel fu una donna che chiamò un idraulico per indagare sui suoi scarichi bloccati: non poteva sapere cosa si trovava sotto casa.

Nel Medioevo, i crociati dell’Occidente latino lasciarono un segno indelebile sulle città del Vicino Oriente, costruendo castelli e fortezze in grado di resistere a successive ondate di conquista. Molti di questi castelli sono ancora presenti e, in alcuni casi, rimangono in uso. Krak des Chevaliers, forse il più iconico castello crociato, fu addirittura occupato e utilizzato come base militare nel recente conflitto siriano.

Tuttavia, molte di queste strutture impressionanti celano ancora oggi alcuni segreti. Infatti, fu solo verso la fine del 20° secolo che il notevole Templar tunnel (Tunnel dei Templari) si rivelò al mondo. Lungo 350 metri (985 piedi), scorreva sotto la moderna città di Acri, in Israele. I Templari erano un ordine religioso militare, originariamente fondato per garantire la sicurezza del flusso regolare di pellegrini nel viaggio arduo e pericoloso dall’Europa occidentale alla Terra Santa. Secondo lo storico Dan Jones, i Templari devono il loro nome al fatto che il loro quartier generale si trovava vicino al Tempio del Signore a Gerusalemme.

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Il tunnel segreto dei Templari

Nel 1187 la città di Gerusalemme fu persa dopo una vittoria decisiva da parte del leader Ayyubide Salah ad-Din (noto come Saladino) a Hattin. Gli stati crociati persero la loro capitale e la sconfitta shock per mano di un potente esercito musulmano fu l’inizio di quella che in seguito sarebbe stata chiamata la terza crociata. Secondo Jones, diversi grandi eserciti partirono dall’Inghilterra e dalla Francia per fornire aiuto ai regni crociati assediati. L’obiettivo era di riconquistare Gerusalemme.

Questa si rivelò una vana speranza e gli eserciti della Terza Crociata, guidati (tra gli altri) da Riccardo Cuor di Leone, alla fine se ne andarono senza reclamare Gerusalemme. Tuttavia, riuscirono a recuperare l’importante città portuale di Acri.

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Il tunnel collegava la fortezza con il porto

Temendo un nuovo attacco di Saladino e dei suoi successori, i Templari si misero a costruire un’imponente fortezza ad Acri. L’insediamento era già ben protetto da alte mura e dal mare circostante, ma i nuovi occupanti cristiani procedettero a costruire difese apparentemente impenetrabili. Stando a quanto riportato dal sito thevintagenews.com, Acre era un porto del Mediterraneo strategicamente significativo. Il suo controllo era fondamentale per controllare l’accesso al resto della regione. Tuttavia, ciò significava essere costantemente minacciati, sia da nemici al di fuori delle sue mura, sia da lotte all’interno.

Questo potrebbe spiegare perché i Templari decisero di costruire un tunnel sotterraneo segreto, che porta dalla fortezza al porto. Ciò garantiva una fuga rapida e facile per tutti gli abitanti nel caso in cui la città fosse rovesciata e fornire un utile canale segreto per le forniture nel caso di assedio alla città.

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Scoperto nel 1994

Nel 1291 Acri fu attaccata e presa dal sovrano mamelucco d’Egitto, Sultan al-Ashraf Khalil. Egli ordinò che la città fosse rasa al suolo per impedire un’ulteriore rioccupazione cristiana. Questo porto strategico, un tempo fondamentale, divenne insignificante.

Circa 700 anni dopo la caduta della fortezza, una donna che viveva nella città moderna di Acri fece una scoperta incredibile. Quando chiamò un idraulico per scoprire come mai i suoi scarichi erano bloccati, si imbatté in un tunnel medievale che scorreva proprio sotto la sua casa. Ulteriori scavi rivelarono che il tunnel fu costruito nel periodo dei crociati e si estendeva dalla fortezza fino al porto. Questa fu una scoperta estremamente significativa, poiché è uno dei rari pezzi di architettura crociata ad Acri ad essere sopravvissuto all’invasione dei Mamelucchi.

Completamente restaurato, pulito e svuotato oggi il tunnel è meta di molti turisti. Offre la possibilità di camminare sulle orme dei cavalieri crociati 700 anni dopo la loro morte.

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Alberto Pastori
Nato il 15 Marzo 1984, nel 2007 mi Laureo in Scienze dei Beni Culturali; nel 2011 ho conseguito la Laurea Specialistica in Teoria e Metodi per la "Comunicazione presso l'Università Statale di Milano. Scrivo attivamente dal 2011. Tra le mie collaborazioni: ChiliTV e That's All Trends dove mi occupavo di Cinema e Ultima Voce, in cui mi dedicavo allo Sport. Ho anche lavorato come SEO Copywriter. Attualmente scrivo per Notizie.it.