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Coronavirus USA, morto il vescovo che rifiutò l’isolamento

È morto Gerard O. Glenn, vescovo che, dopo aver contratto il coronavirus, aveva fatto discutere negli USA per aver rifiutato l'isolamento.

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È morto a 66 anni Gerard O. Glenn, vescovo che, dopo aver contratto il coronavirus, aveva fatto discutere in USA per aver rifiutato l’isolamento, continuando la sua attività pastorale fino alla sua morte.

Coronavirus USA, morto il vescovo Glenn

È morto all’età di 66 anni Gerard O. Glenn, il famoso vescovo della Virginia (USA) che nelle settimane passate aveva fatto parlare di sé. Il vescovo americano, infatti, dopo aver contratto il coronavirus, aveva deciso di rifiutare l’isolamento, per continuare la sua attività pastorale.

Lo credo fermamente: Dio è molto più grande di questo virus così temuto. Continuerò a predicare la parola di Dio, finché non sarò in galera o in ospedale.

Ci vietano assembramenti con più di 10 persone, ma in questa chiesa siamo tutti al sicuro. Non mi interessano eventuali sanzioni, la mia è un’attività essenziale: sono un predicatore e parlo con Dio“, queste le motivazioni del vescovo Glenn.

Il caso

Il vescovo Glenn era risultato positivo lo scorso 5 aprile ed era stato ricoverato in ospedale una volta aggravatesi le sue condizioni. La triste notizia del decesso è arrivato la domenica di Pasqua, mentre la moglie ancora non era stata dimessa.

La figlia del vescovo, Mar-Gerie Crawley, ha voluto speigare ad un’emittente locale: “Purtroppo abbiamo sottovaluto i sintomi, dal momento che mio padre soffriva di una condizione che lo portava a sviluppare molto spesso raffreddori e influenza. In questo momento di profondo dolore posso solo fare un appello alla popolazione: restate in casa per essere al sicuro, questo virus è pericoloso e c’è ancora troppa gente convinta che possa colpire solo gli altri”.

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