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Coronavirus, il modello portoghese sfrutta gli investimenti in sanità pubblica

Attraverso gli investimenti in sanità pubblica, il Portogallo ha risposto alla pandemia di coronavirus limitando i contagi e i morti.

coronavirus modello portoghese
coronavirus modello portoghese

Gli investimenti attuati nella sanità pubblica hanno permesso al Portogallo di limitare i contagi e i morti da coronavrirus: il modello portoghese è quello vincente. Infatti, nonostante confini con la Spagna – uno degli Stati più colpiti in Europa – i positivi al virus sono poco più di 20 mila (dato del 20 aprile) e i morti sono poco più di 700.

Quello del Portogallo, però, è un caso particolare: alcuni lo definiscono un miracolo. Il Paese, infatti, conta un gran numero di anziani (circa il 22% della popolazione ha più di 65 anni). Nonostante ciò il numero di contagi e morti è molto basso.

Coronavirus, il modello portoghese

La popolazione del Portogallo è molto vulnerabile e rientra tra le persone che potrebbero essere maggiormente colpite dal Covid-19. Circa il 22% dei cittadini, infatti, ha più di 65 anni, ma nonostante questo i contagi e i morti sono relativamente pochi. Il modello portoghese per affrontare il coronavirus prevede importanti investimenti nella sanità pubblica che potrebbero, secondo alcuni, aver fatto la differenza nell’emergenza.

I primi casi di coronavirus in Portogallo sono stati registrati agli inizi di marzo, in ritardo rispetto agli altri Stati europei.

Questo avrebbe permesso al primo ministro Antonio Costa di scegliere i provvedimenti più opportuni e di attuarli al momento giusto. Così, in vista della scadenza delle misure restrittive, il Paese potrebbe essere tra i primi a ripartire, nonostante confini con uno degli Stati maggiormente colpiti dall’epidemia.

I provvedimenti attuati

Non appena riscontrati i primi 100 casi di coronavirus, il primo ministro ha optato – osservando gli altri Paesi più colpiti – per la tempestiva chiusura delle scuole.

Meno di una settimana dopo, inoltre, ha dichiarato lo stato di emergenza con un lockdown totale. Nel frattempo, il ministero della salute rafforzava le terapie intensive ed effettuava molti tamponi sulla popolazione per rintracciare i positivi.

Ma la vera forza del Portogallo è da rintracciare ben prima dello scoppio della pandemia: da alcuni anni, infatti, il governo ha incrementato gli investimenti in sanità pubblica. Il denaro investito è passato al +13% con 15 mila nuove assunzioni (fra cui 3.700 medici e 6.600 infermieri).

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