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Coronavirus, l’Olanda resiste nonostante l’assenza di lockdown totale

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Al momento l'Olanda sembra non accusare gli effetti della pandemia di coronavirus, nonostante il suo lockdown sia più lieve rispetto agli altri paesi.

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Mentre gran parte dei paesi europei è già entrata o sta per entrare nella cosiddetta Fase 2 del lockdown anti coronavirus, in Olanda il bilancio complessivo della pandemia sembra essere sostanzialmente positivo rispetto alle previsioni iniziali. Nel paese dei tulipani infatti, malgrado non vi sia mai stato un lockdown stringente come quelli attuati in Francia, Spagna e men che meno in Italia, la diffusione del Covid-19 rimane attualmente sotto controllo, con un numero di morti e contagi inferiore a quello del vicino Belgio.

Coronavirus, il mancato lockdown in Olanda

Con 39.316 casi di coronavirus confermati e soltanto 4.795 decessi, l’Olanda sta dimostrando agli altri paesi europei come non per forza sia necessario imporre un lockdown totale alle attività delle persone per sconfiggere l’epidemia.

Agli inizi dell’emergenza sanitaria, il paese era stato uno di quelli che assieme al Regno Unito di Boris Johnson avevano tentato di perseguire la strada dell’immunità di gregge, per poi tuttavia arrendersi all’impossibilità di attuare una simile soluzione. L’epidemiologo dell’Università di Leiden Frits Rosendaal ha infatti dichiarato a tal proposito: “Per l’immunità di gregge dovremmo attendere un bel po’. Al momento solo il 3,4% della popolazione ha gli anticorpi.

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Nonostante ciò l’approccio olandese è rimasto comunque abbastanza blando rispetto agli standard europei, imponendo soltanto la chiusura delle scuole e dei ristoranti e obbligando la popolazione a mantenere almeno un metro e mezzo di distanza gli uni dagli altri. Sono dunque rimaste aperte tutte le altre attività produttive e gli stessi cittadini possono uscire liberamente di casa senza la paura di contagiare o essere contagiati, come conferma anche una venditrice di biciclette, che ha commentato: “Possiamo uscire, un mio amico in Belgio invece può uscire solo per portare a spasso il cane.

Ma dai!”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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