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Coronavirus in Europa: netto aumento dei contagi e nuove restrizioni

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L'emergenza coronavirus in Europa non è ancora superata: per la brusca crescita della curva epidemica, preoccupa la situazione in Francia e Germania.

coronavirus Europa contagi
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Preoccupa l’emergenza coronavirus in Europa: aumentano i contagi e c’è massima allerta. Si assiste a una brusca crescita della curva epidemica in Germania, con oltre 1000 contagi in 24 ore. Aumentano del 30% i casi di Covid-19 nella vicina Francia e resta alto il numero di positivi in Spagna.

Anche il Belgio sta affrontando una nuova ondata. Aumentano così le restrizioni.

Coronavirus in Europa: aumentano i contagi

La Germania registra il numero più alto di contagi degli ultimi tre mesi: così si considera l’ipotesi di un test da sottoporre a chi arriva dalle zone a rischio.

Tra queste c’è Anversa: ai viaggiatori di ritorno o in arrivo dalla provincia belga si chiede una quarantena di 14 giorni, a meno che non dispongano di un recente tampone risultato negativo. 200 dipendenti di un mattatoio a Staden, nel nord-est del Paese, si trovano in quarantena per la scoperta di una serie di casi di Covid-19. Stando agli ultimi dati resi noti dall’autorità sanitaria belga, tra il 25 e il 31 luglio il numero medio di infezioni da coronavirus è salito a 517.

Si è assistito così a un incremento del 60% di casi rispetto alla settimana precedente.

La Svizzera imporrà una quarantena di 10 giorni per chiunque arrivi dalla Spagna, dove aumentano i casi di coronavirus. Con la fine del lockdown, lo scorso giugno, la Spagna segnala una netta crescita dei contagi. Aragón (con 329 casi), Paesi Baschi (con 322) e Madrid (dove i positivi sono 310) costituiscono le comunità più colpite del Paese iberico.

Ad Aberdeen, in Scozia, si è decisa la chiusura di pub e ristoranti.

La diffusione del virus cresce anche in Finlandia, dove il governo sta pensando a nuove misure di contenimento. La direttrice strategica del ministero della Sanità, Liisa-Maria Voipio-Pulkki, ha fatto sapere che il tasso di riproduzione del virus (il fattore R0) ha superato la soglia dell’1, arrivando tra 1,1 e 1,4. Così attestano le ultime stime rilevate.

Per il momento però, il Paese ha ancora il tasso di incidenza tra i più bassi d’Europa. Negli ultimi 14 giorni, infatti, si registrano due nuovi casi ogni 100mila persone.

Resta alta l’allerta in Bulgaria, dove il 6 agosto sono stati registrati 303 nuovi casi. 28 a Sofia, dove si contano circa due milioni di abitanti, e 45 a Plovdiv, nel sud del Paese, con 670mila abitanti. 5.701 i test diagnostici effettuatinelle ultime 24 ore. Nella stessa giornata la Grecia, con 153 nuovi contagi, ha registrato il più alto numero di casi dal 22 aprile. Il numero totale dei casi accertati finora è di 5.100, con 210 morti. Atene ha annunciato la chiusura notturna delle frontiere terrestri ai turisti. Dichiarato lo stato d’emergenza sull’isola di Poros. La Romania si conferma uno dei paesi europei con il maggior numero di contagi: il 6 agosto sono stati segnalati 1.309 nuovi casi. Crescono i casi anche nella vicina Slovenia: a giugno era stata sul punto di dichiarare la fine dell’epidemia, ma ora si assiste a una sostanziale ripresa dei contagi, confermando la tendenza di tutti i Paesi Balcanici.

In Turchia sottoposti a cure mediche nove deputati e 26 impiegati del Parlamento. Il 5 agosto i casi sono saliti a 236.112, con 1.178 contagi registrati nelle ultime 24 ore, ai massimi da inizio luglio.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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