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Covid, bimbo nasce con anticorpi: madre infettata 5 mesi prima

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Il caso di un bambino di Singapore che è nato con anticorpi neutralizzanti contro il Coronavirus.

Gravidanza
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Il 7 novembre 2020 una donna di Singapore di 31 anni ha messo al mondo il suo bambino, che è nato con anticorpi neutralizzanti contro il coronavirus SARS-CoV-2. Sia la mamma che il bambino, dopo il parto, sono risultati negativi al tampone.

La donna aveva avuto il Covid-19 a marzo, quando era alla decima settimana di gravidanza.

Bimbo nato con anticorpi

La donna, durante la gravidanza, aveva avuto il Covid-19 e probabilmente ha trasmesso gli anticorpi neutralizzanti al figlio. I suoi anticorpi, come dichiarato dal pediatra, sono spariti molto rapidamente, mentre nel bambino appena nato sono rimasti. La donna, Celine Ng-Chan, e il suo piccolo stanno benissimo. La neomamma ha dichiarato al The Straits Times di aver contratto l’infezione durante un viaggio in Europa con la sua famiglia.

Oltre a lei si sono ammalate anche la madre, la signora Choy Wai Chee di 58 anni, e la figlia Aldrina di 2 anni. La piccola ha avuto una malattia molto lieve, come la madre, mentre la signora più adulta ha trascorso un mese attaccata ad una macchina per il supporto vitale e quattro mesi di ricovero in ospedale. Il marito e il padre, che erano anche loro in viaggio in Europa, non sono stati contagiati.

La mia gravidanza e la nascita sono andate bene nonostante la diagnosi di COVID-19 durante il primo trimestre, che è la fase più delicata della gestazione. Sono stata molto fortunata ad avere Aldrin, che ne è uscito perfettamente in salute” ha spiegato la signora Ng-Chan. “Mi sento sollevata che la mia esperienza con la COVID-19 sia finalmente finita, ora” ha aggiunto. Il piccolo è nato al National University Hospital, con un peso di 3,5 chilogrammi.

Da una recente indagine, coordinata da scienziati italiani dell’Università Statale di Milano e da altri studi, la “trasmissione verticale“, ovvero da mamma a figlio, di Coronavirus durante la gravidanza è un evento raro, ma può accadere. Sembra essere più frequente il passaggio tramite la placenta degli anticorpi neutralizzanti IgG. Uno studio pubblicato su JAMA ha rivelato che 5 bambini nati da madri positive avevano elevati livelli di anticorpi neutralizzanti, anche se nessuno aveva sviluppato il Coronavirus. Un’altra ricerca della Divisione di Malattie Infettive della Icahn School of Medicine at Mount Sinai di New York ha rilevato concentrazioni elevate di anticorpi neutralizzanti nel latte materno. Non si hanno informazioni ben precise, ma sembra che le donne incinte hanno un rischio superiore di sviluppare una forma grave della malattia, come dimostrato da uno studio. Il rischio è molto basso, ma risulta significativo se confrontato con quello di donne fertili ma non in gravidanza. Non è chiaro se la severità della malattia possa influenzare la presenza di anticorpi nei bambini e per quanto tempo possano proteggerli. Per il momento uno dei grandi misteri del Covid è proprio la durata dell’immunità.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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