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Uomo armato fermato a Washington, aveva falso accredito per il Campidoglio

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Un uomo armato è stato arrestato a Washington mentre tentava di raggiungere il Campidoglio. Aveva un falso accredito per l'insediamento di Joe Biden.

Si alza nuovamente la tensione a Washington DC, dove nella giornata del 16 gennaio un uomo pesantemente armato è stato arrestato dalla polizia mentre a bordo del suo pick up cercava di varcare uno dei tanti posti di blocco posizionati attorno al Campidoglio.

Una volta perquisito, addosso al 31enne Wesley Allen Beeler è stato trovato un falso accredito per la cerimonia di insediamento del presidente eletto Joe Biden, che si dovrà tenere il prossimo 20 gennaio. Finito a processo, il giudice ha consegnato all’uomo il foglio di via con il divieto di entrare a Washington per i prossimi giorni.

Uomo armato arrestato a Washington

Secondo quanto riportato dalle forze dell’ordine di Washington DC, l’uomo aveva con se – senza però averla dichiarata – una pistola semiautomatica Glock con 17 colpi nel caricatore, oltre ad altre 500 munizioni trovate sul suo veicolo.

Durante la perquisizione gli agenti gli hanno trovato addosso anche un badge identificativo per l’ingresso alla cerimonia di insediamento del presidente eletto Joe Biden. Badge che era però intestato ad un’altra persona.

Nel tentativo di giustificare il suo tentativo di oltrepassare il posto di blocco il 31enne, originario dello stato della Virginia, avrebbe inoltre affermato di essersi perso, ma questa versione dei fatti non ha convinto i militari che una volta notato l’arsenale con cui viaggiava hanno deciso di arrestarlo con l’accusa di porto abusivo d’arma da fuoco e munizioni non denunciate.

Attualmente sono circa 25mila gli uomini delle forze dell’ordine impegnati a presidiare Washington per evitare episodi come quello dell’assalto al Campidoglio dello scorso 6 gennaio.

Le dichiarazioni dell’uomo

Durante il processo, Beeler ha spiegato di aver lavorato per una ditta di security per tutta la settimana e di aver dimenticato la pistola in macchina una volta tornato a casa, ma il giudice non ha voluto sentire ragioni. Uscito dal tribunale in lacrime con in mano il foglio di via ha poi dichiarato: “Non voglio che i miei figli pensino che io sia una brutta persona”, mentre la moglie ha dato ragione agli agenti che lo hanno arrestato: “Capisco che Wesley potesse far venire dubbi, in un momento di tensione come questo, se vedi uno armato, ti insospettisci.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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