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G8 Genova, Strasburgo condanna ancora l’Italia: ‘Anche a Bolzaneto ci fu reato di tortura’

G8 Genova, Strasburgo condanna ancora l'Italia. L'Italia è stata sanzionata per le barbare azioni commesse dalle Forze dell'Ordine nel 2001 e non solo.

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G8 Genova, Strasburgo condanna ancora l’Italia. La Corte europea dei diritti umani ha esposto una dichiarazione negativa nei confronti del nostro Paese. L’Italia è stata sanzionata per le barbare azioni commesse dalle Forze dell’Ordine a Bolzaneto durante i giorni del G8 nel 2001. Le Forze dell’Ordine avrebbero commesso atti di tortura ai danni di circa 240 persone. La Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia soprattutto perchè lo Stato non ha condotto un’indagine efficace su questo caso sconvolgente.

G8 Genova: le ultime

G8 Genova, Italia colpevole. Lo dichiara la Corte europea dei diritti umani. L’Italia è stata condannata dall’Europa per gli atti terrificanti commessi nel 2001 durante il G8 a Genova. Le Forze dell’Ordine avrebbero commesso atti di tortura nei confronti di ben 240 persone.

Lo Stato italiano, in compenso, non ha eseguito una corretta ed efficace indagine sul caso. Attualmente i giudici hanno riconosciuto alle vittime il diritto di ricevere dai 10mila agli 85mila euro di risarcimento per danni morali e fisici. Non è la prima volta che la Corte europea si pronuncia nei confronti dell’Italia. Strasburgo ha dichiarato che le leggi italiane non sono per niente efficaci, ma soprattutto sono inadeguate per punire e prevenire gli atti di tortura delle Forze dell’Ordine italiane. Lo Stato non ha infatti punito in modo adeguato i resposabili delle torture commesse durante il G8 Genova del 2001.

G8 Genova 2001

Durante il G8 Genova del 2001, nella caserma di Genova Bolzaneto, vennero condotti oltre 240 persone che erano presenti durante i disordini avvenuti nel luglio 2001 per il G8.

Le vittime hanno raccontato di aver subito percosse, insulti, violenze fisiche e psicologiche gravi da parte degli enti della polizia. Nella scuola Diaz del quartiere di Albaro, a Genova, che era stata adibita per ospitare il coordinamento del Genoa Social Forum, la sera del 21 luglio 2001 tra le 22 e la mezzanotte fu invasa dal Reparto Mobile della Polizia di Stato con il supporto di alcuni Carabinieri.

La vicenda

Gli attivisti si trovavano all’interno della scuola per passare la notte ma furono assaliti letteralmente dalla polizia. Si scatenò un pestaggio che è entrato nella storia per la sua estrema gravità. Fu anche denominato il pestaggio della “macelleria messicana” dal vicequestore Michelangelo Fournier. Al momento non è ancora chiaro quanti agenti della polizia furono coinvolti.

Si parla di un numero approssimativo di 346 Poliziotti e 149 Carabinieri. Sotto accusa però finirono soltanto 125 uomini della polizia tra cui dirigenti e capisquadra.

Le vittime

Lo Stato non ha provveduto da solo, con le sue leggi, a condannare in modo giusto i responsabili. Le vittime si sono ritrovate obbligate a presentare ricorso da sole, direttamente alla Corte di Strasburgo nel 2013. L’Italia aveva già subito una condanna, pochi mesi prima, per un caso simile. Quello di Cestaro, esattamente per gli stessi motivi. Al momento la Corte europea ha dichiarato che le vittime hanno il diritto di ricevere dai 10mila agli 85mila euro a testa per danni fisici e morali. Strasburgo, per fortuna, non ammette ignoranza e condanna l’Italia, oltre ai tanti casi, anche per un altro caso che ha sconvolto l’Europa. La Corte europea dei diritti umani si pronuncia anche per il caso di Asti. La Corte ha stabilito che nel 2004 alcune guardie carcerarie di Asti hanno torturato i due detenuti Andrea Cirino e Claudio Renne. Strasburgo condanna l’Italia perchè, anche questa volta, non ha punito i responsabili.


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