> > Delitto di Garlasco, spunta una nuova prova: la conferma della legale di Stasi

Delitto di Garlasco, spunta una nuova prova: la conferma della legale di Stasi

Delitto di Garlasco, spunta una nuova prova: la conferma della legale di Stasi

Garlasco, la legale di Alberto Stasi conferma la presenza di nuovi elementi: al centro anche i risultati degli esami sul Dna della bicicletta.

Nuovi elementi riaccendono l’attenzione sul delitto di Garlasco e sulla posizione di Alberto Stasi. Dopo la scoperta dei due esiti negativi nei test sul Dna dei pedali della bicicletta, la sua legale ha confermato l’esistenza di ulteriori elementi in possesso della difesa, anticipando anche una possibile novità destinata a far discutere.

Delitto di Garlasco, il caso dei Dna sui pedali della bicicletta

Negli ultimi giorni è tornata sotto i riflettori anche la vicenda degli esami genetici condotti nel settembre 2007 sul materiale prelevato dai pedali della bici di Stasi. Dopo un primo risultato definito inibito, un’analisi aveva evidenziato un profilo genetico attribuito a Chiara Poggi. I dati grezzi degli strumenti avrebbero però mostrato che il reperto venne sottoposto ad altre due analisi il giorno successivo, entrambe concluse senza individuare un profilo genetico.

Si tratta dei due esiti negativi che, secondo quanto emerso recentemente, non sarebbero stati inseriti nella documentazione trasmessa all’epoca alle parti e alla Procura di Vigevano.

La circostanza è stata portata alla luce soltanto a distanza di quasi 19 anni dagli accertamenti originali. Secondo la ricostruzione sostenuta dalla difesa, quei risultati avrebbero potuto incidere sulla valutazione del materiale genetico e, se considerati allora, cambiare la storia del delitto.

Garlasco, arriva la conferma della legale di Stasi: c’è una nuova prova

Dopo la scoperta dei due esami negativi effettuati sul Dna recuperato dai pedali della bicicletta di Alberto Stasi nel 2007, la difesa del 43enne ha confermato l’esistenza di ulteriori elementi a suo favore. A parlarne è stata l’avvocata Giada Boccellari, intervenuta a Omnibus su La7, nel corso della puntata condotta da Gaia Tortora. Stasi, condannato a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi, mentre la Procura di Pavia ha riaperto le indagini sul delitto e iscritto Andrea Sempio nel registro degli indagati.

Durante la trasmissione, il giornalista del TgLa7 Carmelo Schininà ha riferito un’indiscrezione relativa a una possibile nuova prova favorevole a Stasi, chiedendo alla legale di confermarla. Dopo una prima esitazione, Boccellari ha sostanzialmente avvalorato quanto riferito: “Carmelo Schininà è sempre molto sul pezzo”. L’avvocata ha quindi aggiunto: “Quello che posso certamente dire, e lo confermo perché l’avevo dichiarato e io non mi rimangio la parola, è che certamente ci sono altri elementi che la difesa ha a disposizione oggi, uno dei quali farà particolare scalpore, a mio giudizio”. La legale ha però precisato che questo elemento “non riguarda le indagini del 2007”.

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