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Gatti scomparsi a Lesignano, l’ipotesi: uccisi e venduti spacciati come carne di coniglio

Ne spariscono anche due o tre nelle stesse ore, ma nessuno ha mai assistito a qualcosa di strano: resta il mistero sulla scomparsa dei gatti a Lesignano.

gatti scomparsi Parma

È stata una veterinaria di Parma a denunciare la scomparsa di tantissimi gatti della zona. Sono tutti normali gatti di casa, nessun felino di razza con pedigree. Sono cinquanta gatti scomparsi dalle abitazioni di residenti del comune di Lesignano Bagni, centro della provincia di Parma.

Di loro non si sa più nulla.

Gatti scomparsi a Lesignano Bagni, in provincia di Parma: la denuncia

A scomparire da maggio a settembre sono tutti gatti abituati a stare in casa, limitandosi a qualche giro in giardino o sul balcone. Si esclude il movente del furto per rivenderli, non trattandosi di gatti di razza, rari e pregiati. Da escludere anche l’ipotesi di incidente stradale, perché nessun animale senza vita è stato trovato per le strade della zona.

La veterinaria Luana Giusti, che ha raccolto le denunce dei residenti, ha dichiarato: Capita sempre di sera, a volte ne spariscono anche due o tre nelle stesse ore. Ma nessuno è mai riuscito a vedere nulla di strano.

La dottoressa monitora con attenzione le sparizioni e spiega: “Aggiorno la lista e anche la mappa, perché ci sono zone in cui le sparizioni si concentrano in modo inequivocabile: Santa Maria del Piano tra via Ponzi e via Segantini, via Canneto, via XXV Aprile alta e via Zanni e infine strada della Bassa”.

La proprietaria di uno dei mici scomparsi ha dichiarato:Sono tutti gatti di proprietà, abituati a stare in casa e fare qualche incursione in giardino prima di rientrare oppure quelli più docili delle colonie di cui si occupano alcune volontarie. Nessuno di razza, tutti gatti comuni, e poi di qualsiasi età, sia maschi sia femmine, molti col microchip e censiti”. Ma nessuno ha il pedigree.

Gatti scomparsi dalla provincia di Parma: resta il mistero sul caso

Perché a Lesignano Bagni i gatti spariscano resta al momento un mistero. Rimane il giallo attorno alla vicenda e la veterinaria aggiunge:Sono davvero troppi. Nessuno è mai riuscito a intercettare auto arrivate da fuori. È incredibile come tutto avvenga nel silenzio più totale“.

Polizia, Carabinieri e forestale sono stati avvertiti e si sono messi al lavoro per individuare i responsabili.

Una signora della zona, che come molti suoi concittadini ha perso all’improvviso ogni traccia del suo amico a quattro zampe, ha raccontato: Abbiamo fatto anche qualche ronda notturna, ma inutilmente. Per chi perde il proprio gatto è un grandissimo dolore: non si capisce perché fino a mezzanotte c’è e alle 6 del mattino ti alzi e non lo trovi più”.

Gatti scomparsi dalla provincia di Parma: l’ipotesi sconcertante

Non è la prima volta purtroppo che si sente parlare di animali maltrattati. Le ipotesi che si fanno largo per provare a dare un senso a ciò che un senso non ha sono terrificanti.

Difficilmente questi animali sono stati rubati per essere rivenduti e difficilmente sono morti a causa di un incidente stradale. Secondo una prima ipotesi, gli animali sarebbero stati sottratti perché costretti a combattere. Non si tratterebbe, infatti, del primo caso nella zona: qualche anno fa i Carabinieri avevano individuato una persona che rubava i gatti per gli allenamenti dei cani da combattimento. Lo ha ricordato la stessa veterinaria: “A Lesignano abbiamo avuto un precedente qualche anno fa, con una persona individuata dai carabinieri: li rubava per gli allenamenti dei cani da combattimento”.

Una seconda ipotesi, ancora più sconcertante, ritiene che gli animali siano stati rubati per farne carne da macello. “Se un’ipotesi del genere mette i brividi, ancor peggio quella che circola e che fanno fatica persino a raccontare: quella del commercio della carne venduta come carne di coniglio. Così ha aggiunto la dottoressa Giusti, la quale ha poi sottolineato: Non riusciamo a spiegarci come facciano a prenderli: molti dei gatti di casa rifiutano di essere accarezzati anche da amici e conoscenti. Persino noi veterinari facciamo fatica quando dobbiamo visitarli”.

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