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Gay: significato e sinonimi

Gay: significato e sinonimi
Gay: significato e sinonimi

La radice è quella di “gaio”, ma con altro significato. “Gay” è chi ama una persona dello stesso sesso. Si usa per entrambi i generi. Dettagli

“Gay” è l’equivalente di “omosessuale“: indica tanto il genere femminile che quello maschile. Mentre i termini “lesbica” e “checca” sono più connotati e definiscono rispettivamente la donna e l’uomo omosessuale. “Omosessuale”, più di “gay” è termine neutro e, in quanto tale, privo di accezione negativa o di giudizio di valore. Si carica invece di elementi dispregiativi l’uso del termine gay, quando si vuole fare leva sul significato negativo del rapporto tra due individui dello stesso sesso. E’ con questo intento, infatti, che sono nati termini come “culattone“, per indicare l’uomo, e “lesbica”, per la donna.

Gay e l’Italia giuridica: una visione globale

Allo stato attuale, in verità, mancano leggi adeguate a tutela dei gay. C’è un vuoto giuridico pesante e palese, sia che lo si valuti come problema interno del Paese Italia, sia che lo si veda da una prospettiva più ampia, quella Europea.

Ciò si lega sicuramente al bigottismo della politica, che tanto da destra che da sinistra, ha paura di riconoscere i gay come entità civica. Detentrice, come tale, di precisi diritti, uguali per tutti secondo la Costituzione. Senza parlare dell’influenza della Chiesa e del di Lei portavoce, Papa Bergoglio. Il quale, per quanto progressista e lungimirante, di fatto resta ancora incrostato a visioni arcaiche e conservatrici che mal si conciliano con la libertà e il cambiamento dei tempi. A livello legislativo, poi, sicuramente è stata decisiva la Sentenza 138 del 2000, perché ha costituzionalizzato le coppie gay. Riconoscendo diritti “coniugali” anche alle coppie omosessuali(matrimonio incluso). Mentre una successiva delibera della Corte di Cassazione ha tolto la necessità inviolabile della differenza dei sessi quale elemento essenziale per contrarre il matrimonio.

Fino ad arrivare all’oggi con l’imitazione del modello tedesco nelle Unioni civili e nella stepchild adoption del Governo Renzi.

Omosessuali e Stato-Chiesa: punti di vista personali

Credo che il problema centrale, a livello di Stato e a livello di Chiesa, sia l’assenza di un vero riconoscimento degli omosessuali come realtà sostanziale. Che quindi non si vede riconosciuti neppure i diritti di cittadini. Questo vuoto legislativo (ribadito da una Chiesa tutt’altro che ininfluente e in uno Stato tutt’altro che laico) fa sì che gli omosessuali ancora oggi vivano in condizioni di non-cittadini. Con la conseguenza, certamente, di assenza di diritti di coppia, ma non soltanto! La cosa peggiore, a mio avviso, è la cristallizzazione del Paese Italia a una visione arcaica e ormai decaduta che non vede la realtà.

Un modo di pensare che non corrisponde alle reali esigenze della società: in cui l’ignoranza e la paura del diverso vincono sul buonsenso e la libertà di ognuno.


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