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Gelmini: “Non riconosco più Berlusconi, le ambiguità pro Putin sono dannose”

Dopo il Cav che non sapevi arriva la Gelmini che non ti aspetti: “Non riconosco più Silvio Berlusconi, le ambiguità pro Putin sono dannose per l'Italia”

Mariastella Gelmini

Lo “strappo” di Mariastella Gelmini si consuma in una intervista sul Corriere della Sera: “Non riconosco più Berlusconi, le ambiguità pro Putin sono dannose”. La ministra per gli Affari Regionali mette in chiaro che le affermazioni del suo leader sulla guerra non rispecchiano la sua visione.

Ha detto la Gelmini dopo il sermone del Cav contro i fomentatori della guerra di Mosca a Kiev: “Quello che sta accadendo ha poco a che fare con la storia del partito in cui milito da vent’anni: non riconosco lo stile e il metodo del presidente Berlusconi”.

Gelmini: “Non riconosco più Berlusconi”

Insomma, le affermazioni di Berlusconi a Sorrento hanno fatto rumore, e tanto, anche perché hanno dato stura alla sostituzione del coordinatore della Lombardia con Licia Ronzulli.

Gelmini vuole un cambio di rotta politica e il cav le ha offerto l’usta geopolitica, anche a contare che a parere della Gelmini così Forza Italia è troppo in endorsement alla Lega. Ha detto Gelmini: “Non potevo credere ai miei occhi, quando ho letto quei resoconti. Siamo un movimento politico filo atlantista, europeista, siamo nel Ppe e ci siamo chiamati in passato ‘Popolo della libertà’, per la quale gli ucraini stanno combattendo”.

Spirito di Pratica di Mare addio

“Il tempo di Pratica di Mare purtroppo è finito e oggi ogni ambiguità di filoputinismo reca danno all’Italia e incrina la necessaria unità del Paese. Io sto dalla parte dell’Ucraina, dell’Ue e della Nato”. Poi, in ordine alle parole con cui Berlusconi ha smussato il suo primo intervento: “Bene la precisazione, ma mi spiace non avere ancora sentito un sì forte e convinto all’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato, né alla decisione di 40 Paesi democratici del mondo di sostenere anche militarmente gli ucraini”.

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