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Gian Burrasca: trama, personaggi e curiosità della commedia degli anni 80

Gian Burrasca è una pellicola di qualche decina di anni fa. Il protagonista principale è Alvaro Vitali, il film narra la storia in maniera ironica dell’Italia di quel tempo

Alvaro Vitali

La pellicola “Gian Burrasca” è stata prodotta nel nostro Paese nel 1982. La pellicola è stata diretta da Pier Francesco Pingitore ed interpretata da Alvaro Vitali.
Giannino Stoppani (detto anche Gian Burrasca) è un ragazzo particolare. Il suo unico obiettivo è quello di fare alla gente degli scherzi di pessimo gusto. Nel mentre della sua festa di compleanno decide di far esplodere un mortaretto sulla torta preparata appositamente per lui. In seguito ci saranno delle bravate a non finire, che lo faranno odiare da tutti, tranne che dalla madre.
gianburrasca

Le disavventure a scuola di Gian Burrasca

Quando va a scuola Gian Burrasca ne combina di tutti i colori: manca di rispetto al personale e viene sempre messo in castigo dal suo professore. Indubbiamente Gian Burrasca si mette in luce per il fatto di essere estremamente indisciplinato, ma anche al di fuori della scuola si comporta in pessimo modo.
Perfino in famiglia il suo comportamento è da censurare: colui che ne fa le spese è soprattutto l’avvocato Maralli (fidanzato e promesso sposo di sua sorella Virginia). Un giorno Gian Burrasca, non contento di aver ricevuto in dono dei pattini, domanda al padre di comprargli la bicicletta. In cambio di questo regalo tanto sognato, gli promette di portare a casa una ottima pagella.

La difficile consapevolezza del padre di Gian Burrasca

Il padre di Gian Burrasca sa perfettamente che questo è qualcosa di irrealizzabile.

E ciò dipende dal fatto che il ragazzo (monello) indisciplinato a scuola non potrà mai andare bene, perché odiato dai compagni e perfino dai professori.
Ad un certo punto il padre diventa flebilmente speranzoso, sostiene con forza l’ipotesi plausibile che le cose potrebbero anche cambiare. Gian Burrasca, quando è buio, sgattaiola nella presidenza della scuola e, improvvisamente, con la scolorina, decise di manomettere sia la sua pagella che quella di Carloni, che è il più bravo della classe. Quest’ultimo è un vero e proprio genio in tutte le materie.

La finta sorpresa del giorno dopo…

Il giorno seguente il dirigente scolastico consegna le pagelle e rimane di stucco. E questo dipende dal fatto che rimprovera Carloni e loda Gian Burrasca e questo tra lo stupore degli insegnanti e dei compagni.

Tuttavia, la farsa viene a galla, quando il dirigente scolastico chiede a Gian Burrasca di coniugare il congiuntivo imperfetto del verbo avere e il monello sbaglia del tutto la risposta inventandoselo. In seguito a tutto questo, il preside decide di sospendere il monellaccio Gian Burrasca per ben tre settimane e gli ordina di presentarsi a scuola accompagnato dal povero padre. Per rimediare a tutto questo Gian Burrasca chiederà a Spezzafè (un netturbino) di spacciarsi per il suo genitore. Lo spazzino si immedesimerà perfettamente nella parte e lo schiaffeggerà per davvero, dinanzi a tutta la classe che ride.
alvaro

L’epilogo dell’incredibile storia di Gian Burrasca

Il monello finirà dopo altre avventure burrascose in un collegio, ma riuscirà a scappare; tornerà in tempo per il matrimonio tra la sorella Virginia e l’avvocato Maralli. Anche qui però il monello lascerà la sua impronta e questo quando la cameriera accenderà il camino. In quest’ultimo Giannino ha nascosto dei mortaretti messi sotto la legna da ardere. In conseguenza di ciò, salterà in aria l’intera casa. Per rimediare a quest’ultima bravata il povero signor Stoppani manderà Gian Burrasca nella gabbia delle scimmie allo zoo.

Location del film Gian Burrasca

La pellicola è stata girata a Roma, e questo tra il quartiere Trastevere, il Pincio e Villa Borghese. La scuola frequentata con scarso successo da Giannino è ubicata nel quartiere Trastevere ed è l’Istituto Comprensivo “Regina Margherita”, situato in via Madonna dell’Orto. È stato usato anche nell’ultimo film dedicato a Pierino, “Pierino torna a scuola”.


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