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Gino Strada, il ricordo della presidente di Emergency: “Non c’è più, ma le sue idee sì”

Rossella Miccio, presidente di Emergency, ha voluto ricordare Gino Strada, morto all'età di 73 anni. Un ricordo professionale ma anche privato.

Gino Strada

Rossella Miccio, presidente di Emergency, ha voluto ricordare Gino Strada, morto all’età di 73 anni. Un ricordo professionale ma anche privato, che si unisce a quello di tantissime altre persone che lo hanno conosciuto. 

Gino Strada, il ricordo della presidente di Emergency

Venerdì 13 agosto è morto Gino Strada, il fondatore di Emergency. I messaggi di cordoglio sono stati davvero tanti, sia tra le persone che lo hanno conosciuto che tra quelle che lo hanno sempre seguito e ammirato per la persona che era e per il suo lavoro. Rossella Miccio, attuale presidente di Emergency, ha voluto ricordarlo. “Dobbiamo cominciare a renderci conto che Gino non c’è più, ma le sue idee sì e la sua forza c’è ancora perché ci ha cresciuti così, ce l’ha trasmessa e quindi adesso dovremo trovare un modo nuovo senza di lui per continuare insieme questo cammino” ha dichiarato la donna a Fanpage.it.

I social network si sono riempiti di messaggi per il medico, di tutti coloro che hanno voluto ricordarlo e che hanno voluto esprimere il dolore per la sua scomparsa.

Gino Strada, la presidente di Emergency: “Era un bene comune dell’umanità”

Questa è la conferma che forse Gino era un po’ un bene comune dell’umanità, sicuramente del nostro Paese, ma non solo. Stiamo ricevendo tantissimi messaggi da Stati in cui lavoriamo o abbiamo lavorato.

Tutti si ricordano di Gino” ha dichiarato la presidente di Emergency, Rossella Miccio. Tra i suoi ricordi più preziosi c’è l’apertura del centro Salam in Cardiochirurgia in Sudan. “Era considerato uno scandalo portare in Africa l’eccellenza della chirurgia occidentale. Lui ci ha creduto con tutto se stesso. Ha insistito con tutto e tutti. E adesso è aperto dal 2007 e ha curato pazienti che arrivano da più di trenta Paesi” ha spiegato Rossella Miccio, ricordando quanto ha lavorato duramente il medico per ottenere tutto quello che solo lui è riuscito ad ottenere, sempre con un unico scopo, ovvero fare del bene.

 

Gino Strada, la presidente di Emergency: “Un mentore, un amico e un secondo padre”

Sono tanti i ricordi lavorativi di Rossella Miccio, ma ce ne sono altrettanti umani, che riguardano la sfera privata. “Gino è stato un mentore, il mio capo, un amico, un secondo padre. Mi ha insegnato a credere che ciascuno di noi davvero possa fare la differenza. Ce lo diceva a lavoro in ospedale, la sera a cena o il venerdì quando facevamo la tagliatella fatta in casa a Kabul. Era un apprendimento continuo, un grande privilegio averlo conosciuto e aver vissuto con lui quest’esperienza per ventun’anni” ha dichiarato la presidente di Emergency, con grande affetto, riconoscimento e ammirazione. 

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