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Guerra Russia-Ucraina, Giorgia Meloni incontra Zelensky a Roma: "Sempre al fianco di Kiev"

Meloni Zelensky

Sostegno all’Ucraina, cooperazione militare e nuove tensioni nel conflitto: il confronto tra Meloni e Zelensky tra diplomazia e sicurezza europea.

La visita del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Roma, dove ha incontrato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, si colloca in una fase particolarmente delicata del conflitto, segnata da nuovi attacchi russi, intensi sforzi diplomatici e un rafforzamento del sostegno europeo a Kiev. Al centro dei colloqui restano la cooperazione in materia di difesa, il tema delle sanzioni alla Russia e la sicurezza dell’Europa, considerata direttamente legata all’esito della guerra in Ucraina.

Zelensky a Roma: l’incontro con Giorgia Meloni e il presidente Sergio Mattarella

La visita del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Roma ha previsto una serie di incontri istituzionali di alto livello con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Durante il bilaterale a Palazzo Chigi, il capo del governo italiano ha ribadito la continuità del sostegno a Kiev, sottolineando che “In questi quattro anni la posizione dell’Europa e dell’Italia è stata sempre la stessa al fianco di Kiev, del suo popolo e delle sue istituzioni”.

Ha poi aggiunto che “Non è solo un dovere morale ma una necessità strategica” e che “è in gioco anche la sicurezza dell’Europa”. Meloni ha inoltre evidenziato l’impegno dell’Italia nel contribuire a soluzioni condivise, affermando: “L’Italia intende continuare a fare la sua parte per arrivare a soluzioni condivise, che tutelino la sovranità di Kiev e che assicurino la solidità dell’alleanza euro atlantica perché un Occidente diviso, un’Europa spaccata sarebbero l’unico vero regalo che potremmo fare a Mosca”.

Anche il presidente Mattarella ha espresso un forte messaggio di vicinanza, rinnovando a Zelensky “non soltanto il sentimento di amicizia profonda che lega Ucraina e Italia ma anche il grande sostegno, la vicinanza piena dell’Italia al suo Paese, a quanto sta facendo con grande resistenza e grande eroismo”, ribadendo che “l’Italia sarà sempre al fianco dell’Ucraina”.

Nel confronto con la stampa, Zelensky ha ringraziato per il supporto ricevuto, dichiarando: “Grazie Italia per il vostro sostegno costante all’Ucraina, agli ucraini e voglio ringraziarvi in particolare per il vostro rispetto verso il nostro Stato, verso la nostra indipendenza, la nostra integrità territoriale, verso il nostro popolo soprattutto”.

Giorgia Meloni incontra Zelensky, poi l’annuncio della premier: “Siamo interessati”

Sul piano del conflitto, nelle ultime ore l’Ucraina è stata colpita da una serie di attacchi con droni russi: a Cherkasy è morto un bambino e si contano 12 feriti, mentre a Zaporizhzhia una donna ha perso la vita e a Dnipro tre persone sono rimaste ferite. Parallelamente, sul fronte diplomatico internazionale, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha annunciato da Pechino che la visita di Vladimir Putin in Cina è prevista nella prima metà dell’anno, mentre il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha chiarito che “Non è in programma nessun incontro tra Vladimir Putin e Donald Trump durante la prossima visita del presidente americano in Cina”.

Tra i temi affrontati con Giorgia Meloni anche la cooperazione industriale nel settore difensivo, con particolare attenzione alla produzione congiunta di sistemi anti-drone e allo sviluppo del cosiddetto “Drone deal”, considerato da Kiev un modello strategico di sicurezza condivisa. “Ci siamo confrontati su come rafforzare la cooperazione in materia di difesa. L’Italia è molto interessata a sviluppare una produzione congiunta soprattutto nel settore dei droni, su cui l’Ucraina in questi anni è diventata nazione guida“, ha detto Meloni.

Sul versante europeo, il dibattito resta incentrato sul rafforzamento delle sanzioni e della capacità di deterrenza. Meloni ha ribadito che l’Italia continuerà a sostenere “la pressione economica nei confronti della Federazione russa” e che il “ventesimo pacchetto di sanzioni che l’Europa si appresta ad adottare rappresenta… un passaggio importante per ridurre ancora le entrate che alimentano macchina bellica russa”. Ha inoltre sottolineato l’importanza del sostegno finanziario a Kiev, definendolo “uno strumento fondamentale per garantire la sopravvivenza dell’Ucraina”.

In parallelo, anche il presidente ucraino ha evidenziato la necessità di rafforzare la difesa comune, affermando: “La guerra è cambiata e ora senza una difesa veramente solida e sicura da tutti i tipi di droni nessuno può sentirsi al sicuro”. Infine, dal fronte europeo, il commissario alla Difesa Andrius Kubilius ha richiamato la necessità di potenziare la produzione militare, sostenendo che per scoraggiare la Russia “deve superarla nella produzione di armamenti”.

 

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