M5S, Giulia Sarti denuncia l'ex: "I soldi li ha spesi lui"
M5S, Giulia Sarti denuncia l’ex: “I soldi li ha spesi lui”
Politica

M5S, Giulia Sarti denuncia l’ex: “I soldi li ha spesi lui”

Giulia Sarti
Caso rimborsopoli per i 5 stelle. La parlamentare grillina Giulia Sarti denuncia l'ex-fidanzato, reo di aver preso i soldi delle Pmi.

Stando alle parole della parlamentare M5S Giulia Sarti, a prendere i soldi dei rimborsi sarebbe stato il suo ex, reo di aver truccato la contabilità.

Continua il dibattimento politico ed elettorale intorno al caso Rimborsopoli che ha investito il M5S. Il caso sta facendo il giro delle reti televisive e informatiche infuocando i toni della discussione. Amareggiati si sono detti nei giorni scorsi Grillo e Di Maio che promettono l’espulsione per i rei. Nel frattempo l’inchiesta interna al movimento ha portato Di Maio a dare alla stampa un elenco con i nomi delle persone accusate di non aver versato alla Pmi i soldi dei rimborsi parlamentari. Tra questa rosa di nomi spunta quello della parlamentare Giulia Sarti. La giovane deputata grillina però si difende dall’accusa di aver sottratto lei i soldi.

Giulia Sarti

Chiamata da Di Maio e tirata in causa dalle Iene, la Sarti ha difeso se stessa e il proprio operato. Stando alle sue parole, a rubare i soldi mancanti sarebbe stato il suo ex-fidanzato. La sparizione dei soldi (ben 20000 euro) sarebbe da imputare a lui e lui soltanto.

Il reo avrebbe truccato la contabilità dei rimborsi per il fondo per le Pmi. Così facendo l’avrebbe catapultata a sua insaputa nel caos di rimborsopoli. Al momento la parlamentare grillina Giulia Sarti è presso i locali della questura per sporgere formale denuncia contro l’ex-fidanzato. La grillina avrebbe raggiunto la questura di sua spontanea volontà.

Rimborsopoli

Il caso dei mancati rimborsi di alcuni parlamentari del M5S offre il fianco alle strumentalizzazioni politiche tipiche delle campagne elettorali. Un caso spinoso in un momento fortemente delicato e su cui i media sembrano volersi concentrare fortemente. Vero è che ancora nessuno è formalmente incriminato e tutti siamo innocenti fino a prova contraria. Però suona strano che proprio i diretti interessati si neghino al pubblico e non danno alcun tipo di spiegazione. Quasi ironico sapere che i paladini della trasparenza non sono poi così trasparenti come raccontano. A usare parole simili è il diretto avversario politico della Sarti, l’onorevole Tiziano Arlotti, che non risparmia critiche alla giovane collega.

Ma le critiche non giungono solo per i diretti interessati del caso.

Lo scandalo, come dicevamo all’inizio, investe tutto il Movimento. Secondo alcuni, la mossa di Di Maio di mettere nero su bianco quanti soldi sono stati restituiti ai cittadini, potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio. Potrebbero infatti fioccare come funghi dopo il temporale, nuovi furbetti dei rimborsi. Il problema potrebbe infatti espandersi e minare proprio la credibilità del movimento proprio la dove si sono sentiti più sicuri e forti: nella morale.

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