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Green pass: via libera a controlli semplificati nelle scuole in attesa dell’app dedicata

Dal 1 settembre il Green pass sarà necessario per entrare nelle scuole, che potranno "ricorrere all'opera contestuale di più soggetti verificatori".

Green pass obbligatorio per le scuole

Da mercoledì 1 settembre il Green pass sarà obbligatorio per entrare nelle scuole. E in attesa dell’app dedicata per controllare che il personale scolastico sia in possesso della Certificazione verde Covid-19, il Ministero dell’Istruzione autorizza il ricorso ad alcune procedure semplificate per accedere alle aule.

Green pass obbligatorio nelle scuole: gli istituti potranno utilizzare Verifica C19

Gli istituti potranno quindi “ricorrere all’opera contestuale di più soggetti verificatori, ciascuno delegato all’utilizzo della app Verifica C19“, già disponibile per tutti e utilizzata, per esempio, da ristoranti, locali e musei, per i quali il Green pass è divenuto necessario all’inizio di agosto. La circolare precisa che le scuole “quando è opportuno e possibile potranno individuare ingressi diversi, per evitare assembramenti del personale”.

Il Garante per la Privacy ha dato il suo via libera all’utilizzo dell’app apposita per gli istituti scolastici a partire da quando essa sarà disponibile.

Green pass obbligatorio nelle scuole: il Viminale intensifica i controlli per evitare proteste violente

Intanto cresce l’attenzione del Viminale, che rafforza i controlli, in vista delle possibili proteste di mercoledì 1 settembre, quando il Green pass diverrà obbligatorio non solo per le scuole e le università, ma anche per gli aerei e i treni e i bus a lunga percorrenza.

Green pass obbligatorio nelle scuole: chi si oppone al Green pass minaccia di bloccare i treni

I cittadini che si oppongono al certificato sono in fermento per l’estensione del suo obbligo e minacciano addirittura di bloccare la circolazione ferroviaria.

Sui social sono in molti a darsi appuntamento. Le iniziative contro il Green pass sono previste in ben 54 città. Su Facebook e su Instagram sono stati pubblicati diversi volantini che recitano “basta dittatura”.

“Non ci fanno partire con il treno senza il passaporto schiavitù? Allora non partirà nessuno” è il messaggio in rete. I manifestanti hanno programmato di incontrarsi alle 14.30 nelle stazioni per un’iniziativa che, a loro parere, dovrebbe concludersi in serata in modo pacifico.

Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, hanno unitariamente dichiarato: “Diciamo no alle minacce di bloccare i treni domani, 1 settembre, nelle maggiori stazioni italiane”, sottolineando che “auspichiamo un doveroso ripensamento da parte dei promotori della protesta” dei no Green pass.

“I rischi connessi sono evidenti e serve un piano di sicurezza per tutelare lavoratori e utenti“, hanno aggiunto i sindacati dei trasporti, evidenziando di “sostenere la campagna vaccinale tanto per i lavoratori che per gli utenti del servizio pubblico”.

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