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Guerra all’Ucraina, l’Esa “banna” la Russia dalla missione ExoMars

Niente lancio congiunto il prossimo 20 settembre con un razzo Proton e niente attrezzature di Mosca: l’Esa “banna” la Russia dalla missione ExoMars

La lettera ufficiale con cui l'Esa "banna" la Russia dalla missione spaziale Exo-Mars

Guerra all’Ucraina, l’Esa “banna” la Russia dalla missione ExoMars e la esclude dalle ultime operazioni prima del lancio previsto a settembre di quest’anno. L’Agenzia spaziale europea invia una lettera ufficiale al capo missione Dmitry Rogozin in cui comunica che la cooperazione con Mosca è sospesa.

Una decisione giunta dopo il Consiglio dell’Esa che si è appena concluso a Parigi. E decretare quella sospensione in ordine alla missione numero due di ExoMars è stata una “decisione presa all’unanimità” da tutto il Consiglio.

ExoMars, l’Esa banna la Russia dalla missione

Il lancio numero due verso Marte del programma europeo ExoMars era stato realizzato dall’Esa in cooperazione con l’agenzia spaziale russa Roscosmos. Gli step prevedevano il lancio dalla base spaziale di Baikonur il prossimo 20 settembre a bordo di un razzo russo Proton.

E la stessa piattaforma per fare atterrare ‘dolcemente’ il rover europeo ‘Rosalind Franklin’ è russa. Poi il rover, grazie ad una trivella italiana, avrebbe dovuto perforare la superficie di Marte fino a 2 metri di profondità per cercare forme di vita passata o presente. Il motore per consentire al modulo di discesa di atterrare con il rover operativo è stato realizzato da Roscosmos attraverso industrie russe.

La risposta del capo della missione di Mosca

La risposta del responsabile Roscosmos Dmitry Rogozin è arrivata su Telegram: “Perderemo diversi anni, ma ripeteremo il nostro lander, gli forniremo il veicolo di lancio Angara e condurremo questa spedizione di ricerca da soli dal nuovo complesso di lancio del cosmodromo di Vostochny. Senza ‘amici europei’ con la coda fra le gambe a causa delle urla americane”.

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