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Guerra in Ucraina, Zelensky accoglie Ursula von der Leyen e Josep Borrell

Guerra in Ucraina: ha avuto inizio l’incontro tra il presidente Volodymyr Zelensky e i rappresentati UE Ursula von der Leyen e Josep Borrell.

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Guerra in Ucraina: ha avuto inizio l’incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per la Politica Estera Josep Borrell.

Guerra in Ucraina, Zelensky accoglie von der Leyen e Borrell: “Primo passo per adesione di Kiev a UE”

Nel tardo pomeriggio di venerdì 8 aprile, il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha accolto a Kiev la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per la Politica Estera, Josep Borrell.

Nel momento in cui la presidente della Commissione europea è stata accolta dal leader ucraino, ha affermato: “Che grande piacere, è meraviglioso rivederti di nuovo. È passato metà anno forse dall’ultima volta – e ha aggiunto –. Oggi stiamo compiendo il primo passo per l’adesione di Kiev all’Unione Europea”.

I tre politici si sono incontrati all’aria aperta, nel cuore di Kiev, e hanno manifestato una certa sicurezza e controllo della zona e della situazione. Subito dopo, Zelensky ha fatto accomodare von der Leyen e le ha presentato tutti i membri del suo Governo. Infine, hanno avuto inizio i colloqui.

Sull’inizio dell’incontro, l’ufficio di presidenza di Volodymyr Zelensky, inoltre, ha diramato una nota ufficiale che riporta quanto segue: “I negoziati si svolgeranno in una cerchia ristretta, dopodiché il capo di Stato e i rappresentanti dell’UE rilasceranno dichiarazioni ai media ucraini e stranieri e risponderanno alle loro domande”.

Incontro Zelensky-von der Leyen-Borrell: punto stampa a Kiev

Contestualmente all’incontro, il presidente ucraino Zelensky, la presidente della Commissione europea von der Leyen e l’Alto rappresentante dell’UE per la Politica estera hanno partecipato a un punto stampa. In questo frangente, i tre rappresentanti politici hanno risposto alle domande dei media ucraini e internazionali.

Von der Leyen: “Kiev pronta a entrare nell’UE, questione di settimane”

Nel corso della conferenza stampa, Ursula von der Leyen ha dichiarato: “L’Ucraina fa parte della famiglia europea.

Abbiamo sentito molto chiaramente la vostra richiesta e siamo qui per darvi una prima risposta positiva: in questa busta c’è l’inizio del vostro percorso verso l’Ue. In questa busta c’è il questionario per l’adesione all’Unione, che andrà compilato, poi si dovrà fare la raccomandazione al Consiglio Ue. Se lavoriamo assieme potrebbe essere anche una questione di settimane”.

Rispondendo a una domanda dell’inviato dell’ANSA, la presidente della Commissione europea ha sottolineato: “Io sono profondamente convinta che l’Ucraina vincerà questa guerra, che vinceranno la libertà e la democrazia. Noi lavoreremo assieme all’Ucraina per ricostruirla, con investimenti e riforme. E tutto questo formerà il percorso dell’Ucraina verso l’Ue“.

A proposito dell’ingresso di Kiev nell’Unione Europea, poi, von der Leyen ha precisato: “Siamo qui per dare una prima risposta positiva alla forte richiesta di adesione. In questa busta c’è un importante passo per l’adesione. È il questionario che sarà la base per la nostra discussione nelle prossime settimane. E qui che comincia il vostro cammino per verso l’Unione Europea“.

La presidente della Commissione europea, quindi, ha consegnato al presidente Zelensky il questionario da compilare, spiegando: “Siamo pronti ad aiutarvi 24 ore su 24, sette giorni su sette per compilare questo questionario. Non sarà come al solito questione di anni ma penso che sarà questione di settimane”.

Alle parole della rappresentante UE, Zelensky ha fatto sorridere i presenti, rispondendo: Noi lo compileremo in una settimana“.

Infine, von der Leyen ha ribadito: “Ti prometto caro Volodymyr che ci prenderemo molta cura dei rifugiati ucraini in Europa, non meritano nulla di meno”.

Zelensky: “Vogliamo una corte indipendente contro i crimini di guerra commessi in Ucraina dalla Russia”

In occasione del punto stampa a Kiev con Ursula von der Leyen e Josep Borrell, il presidente ucraino ha dichiarato: “Tutti devono essere uguali di fronte alla legge. L’Ucraina ha sempre supportato questo principio. A differenza della Federazione Russa, non cerchiamo di influenzare col potere la corte internazionale, perché siamo un Paese democratico, quindi vogliamo una corte indipendente. Sono convinto che tutte le azioni da parte delle forze armate ucraine debbano essere eque e giuste, ma siamo sul nostro territorio e non abbiamo ucciso civili russi o bielorussi“.

Borrell: “La delegazione UE torna a Kiev”

L’Alto rappresentante dell’UE per la Politica Estera, Josep Borell, invece, rivolgendosi in modo diretto al leader di Kiev, ha ammesso: “Presidente, lei ha avuto tanti applausi ma ha bisogno di armi e noi faremo di tutto per farle avere le armi per vincere questa guerra”.

Borell ha anche annunciato il ritorno della delegazione europea a Kiev: “La nostra delegazione tornerà a Kiev. Credo che sia un’importante notizia da annunciare oggi. L’Ue torna a Kiev e sono sicuro che altre delegazioni e ambasciate di Stati membri ci seguiranno

Von der Leyen e Borrell in visita a Bucha: la condanna alla Guerra in Ucraina

Poco prima dell’incontro, la presidente della Commissione europea ha condiviso un tweet che riporta il seguente messaggio: “È stato importante iniziare la visita da Bucha perché a Bucha la nostra umanità è stata distrutta. Il mio messaggio al popolo ucraino è questo: i responsabili di queste atrocità dovranno risponderne alla giustizia, la vostra battaglia è la nostra battaglia. I oggi sono a Kiev per dirvi che l’Europa è al vostro fianco”.

In occasione della visita a Bucha, invece, l’Alto rappresentante dell’UE per la Politica Estera, Josep Borrell, ha affermato: “La nostra missione civile dell’Ue in Ucraina sosterrà il procuratore generale ucraino fornendo addestramento e attrezzature a sostegno delle indagini e della raccolta di prove sui crimini di guerra commessi”.

Vicepremier ucraina Vereshchuk: “Putin si fermerà quando noi lo fermeremo”

Sull’andamento della guerra in Ucraina, è intervenuta la vicepremier di Kiev, Irina Vereshchuk, che ha dichiarato: “Putin si fermerà quando noi lo fermeremo. In Ucraina abbiamo un proverbio: non importa chi si trova di fronte a te, ma chi è accanto a te. E per noi l’importante è avere accanto voi italiani e gli altri nostri alleati. Lui deve sentire la forza dei nostri armamenti, delle nostre sanzioni e della nostra unione. Noi non ci sentiamo abbandonati, sappiamo che tutti ci sostengono e che tutti sono con noi, ma abbiamo bisogno di un sostegno reale, che ora significa embargo su petrolio e gas russo. Dobbiamo imporre queste sanzioni adesso, non passo passo, altrimenti vedremo ancora per tanto tempo le atrocità di questi giorni – e, ribadendo che Kiev è pronta a tornare al tavolo delle trattative con Mosca, ha aggiunto –. Riprenderemo i negoziati per fermare lo spargimento di sangue e ottenere la ritirata dell’esercito russo”.

Guerra in Ucraina, richiesta riunione d’emergenza Osce. Mosca: “Kiev dovrà rispondere dell’attacco a Kramatorsk”

Intanto, è stato riferito che l’Ucraina ha invocato una riunione d’emergenza dell’Osce in seguito al bombardamento della stazione ferroviaria di Kramatorsk, nella regione di Donetsk, nel Donbass.

A questo proposito, i media ucraini hanno citato quanto asserito dalla missione permanente ucraina alle organizzazioni internazionali a Vienna: “Abbiamo chiesto alla presidenza polacca di convocare una riunione speciale del Consiglio permanente dell’Osce in relazione all’attacco missilistico russo a Kramatorsk”.

L’attacco alla stazione ferroviaria di Kramatorsk è stato commentato dal ministro degli Esteri della Russia, Sergei Lavrov, che ha riferito che esistono “prove evidenti” che “l’Ucraina è responsabile per il bombardamento di Kramatorsk”. Secondo Lavrov, quindi, quanto recentemente accaduto nel Donetsk ha confermato che l’operazione militare speciale russa in Ucraina è “giustificata”.

Il ministro degli Esteri di Mosca, poi, ha precisato: “Kiev non potrà sottrarsi alle sue responsabilità per questo episodio. Invitiamo la comunità internazionale a fermare i rifornimenti di armi all’Ucraina e a indurla al rifiuto di metodi di combattimento inammissibili”.

Biden sulla guerra in Ucraina: “L’attacco a Kramatorsk è un’orribile atrocità commessa dalla Russia”

Dagli Stati Uniti d’America, il presidente Joe Biden ha riaffermato l’impegno del suo Paese a sostenere e supportare l’Ucraina, affermando: “Dall’inizio della mia amministrazione gli Stati Uniti hanno fatto della consegna di apparecchiature militari all’Ucraina per difendersi dalla Russia una priorità. Voglio ringraziare la Slovacchia per la fornitura del sistema S-300 a Kiev. Per consentire questo trasferimento e assicurare la sicurezza, gli Stati Uniti riposizioneranno un sistema di missili Patriot in Slovacchia. Con le forze russe che si riposizionano per la prossima fase della guerra, ho diretto la mia amministrazione a non risparmiare alcuno sforzo per identificare e fornire alle forze ucraine le armi di cui hanno bisogno per difendere il loro paese”.

L’inquilino della Casa Bianca, inoltre, ha scritto un tweet che riporta il seguente messaggio: “L’attacco alla stazione di Kramatorsk è un’altra orribile atrocità commessa dalla Russia, che ha colpito civili che cercavano di evacuare. Continueremo a fornire assistenza di sicurezza e armi all’Ucraina per difendere il Paese. E, insieme agli alleati, sosterremo gli sforzi per indagare su questo attacco”.

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