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Guerra in Iran, Papa Leone XIV lancia un appello per la pace: “Abbandonare i progetti di morte”

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La guerra in Iran e l’appello di Papa Leone XIV: la Chiesa sollecita un ritorno al dialogo e alla pace, invitando i leader a rispettare la sovranità.

In un contesto internazionale segnato da conflitti crescenti e dallo scontro tra Stati Uniti, Israele e Iran, Papa Leone XIV ha scelto come tema delle intenzioni di preghiera di marzo la pace e il disarmo, invitando a superare la logica della guerra e a riscoprire il valore del dialogo e della diplomazia.

Diplomazia e sovranità: appello della Chiesa contro la violenza in Medio Oriente

In risposta agli scenari di conflitto, il cardinale Blaise Cupich, arcivescovo di Chicago, ha sottolineato l’importanza di rispettare la sovranità dei Paesi: “È molto discutibile colpire un Paese sovrano senza minaccia immediata. La sovranità di una nazione è fondamentale”. La Santa Sede continua a promuovere un impegno diplomatico internazionale basato sulla verità, contrastando fake news e disinformazione, come ricordato dal Papa nel discorso al Corpo diplomatico del 9 gennaio.

Anche i patriarchi e i vescovi cattolici del Libano hanno lanciato un appello per interrompere la violenza in Medio Oriente, sottolineando che “la pace non è un’opzione secondaria, ma un dovere umano e una responsabilità collettiva” e chiedendo di sostenere le autorità statali nella gestione delle armi, per salvaguardare sovranità e stabilità nazionale.

Guerra in Iran, Papa Leone XIV interviene: la supplica urgente agli Stati coinvolti nel conflitto

Il videomessaggio di Papa Leone XVI dedicato alle intenzioni di preghiera del mese di marzo sottolinea l’urgenza di promuovere la pace e rinunciare alle armi. Il Pontefice invita tutti a “elevare la nostra supplica per la pace nel mondo, chiedendo che le nazioni rinuncino alle armi e scelgano la via del dialogo e della diplomazia”, ricordando che “la vera sicurezza non nasce dal controllo alimentato dalla paura, ma dalla fiducia, dalla giustizia e dalla solidarietà tra i popoli”. La preghiera del Santo Padre chiede inoltre luce per i leader mondiali, affinché possano “abbandonare i progetti di morte, fermare la corsa agli armamenti e mettere al centro la vita dei più vulnerabili”, ed esorta a superare la minaccia nucleare che incombe sull’umanità.

 

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