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Guerra Russia-Ucraina, quali sono i possibili scenari?

Sono cinque i possibili scenari con cui potrebbe concludersi la Guerra Russia-Ucraina.

Negoziati Russia-Ucraina

Molti si domandano quali siano i possibili scenari della guerra Russia-Ucraina. Attualmente potrebbero esservene almeno cinque, alcuni già ampiamente pronosticati anche dall’opinione pubblica, altri necessitano di una lettura un po’ più complessa.

Guerra Russia-Ucraina, scenario 1: la conquista dell’Ucraina

Il titolo è già molto inuitivo. Questo scenario prevede la presa dell’Ucraina da parte dell’esercito russo. In questo caso sarebbe necessario intensificare ancora di più i combattimenti. Le truppe di Putin dovrebbero bombardare con ogni mezzo possibile, soprattutto con aerei e carri armati, e conquistare la maggior parte delle città. Una volta conquistata anche la capitale Kiev, gli ucraini dovrebbero arrendersi e Zelensky dovrebbe essere ucciso o arrestato, sempre che prima non sia riuscito a scappare.

In questo caso Putin appoggerebbe un governo filorusso rendendo l’Ucraina uno Stato satellite.

Scenario 2: la ritirata di Mosca

In questo scenario la guerra non sarebbe lampo, ma lunga e anche di logoramento. Attualmente sembra quello più probabile visto l’andamento sul fronte. Putin era convinto di conquistare l’Ucraina in pochi giorni, come dimostrano i documenti ufficiali resi noti da Anonymous che sancivano la fine della guerra al 6 marzo 2022.

L’esercito ucraino e la resistenza civile si stanno però dimostrando estremamente ostili alle truppe russe e hanno reso un vero inferno la loro invasione. La Russia potrebbe decidere di combattere ancora ma, grazie alla forza ucraina e agli aiuti dei Paesi alleati, dopo un po’ inizierebbe a vagare nel buio. L’unica mossa che potrebbe fare Putin, a questo punto, sarebbe quella di ritirarsi ed interrompere la guerra. L’Ucraina, anche se distrutta, uscirebbe vincitrice dal conflitto.

Scenario 3: inizio di un conflitto mondiale

Questa è un’opzione che fa tremare le gambe, quella che tutti temono: lo scoppio di un conflitto mondiale. In questo scenario tutto dipende dalla volontà di Putin di non voler iniziare una guerra su più fronti. Il timore più grande del presidente russo è che molti degli ex Stati dell’Unione Sovietica entrino nell’Unione Europea o, peggio ancora (per Putin), nella Nato. In tal caso l’influenza occidentale sarebbe notevole su queste Nazioni. Vladimir Putin, allora, potrebbe decidere di dichiarare guerra all’Europa in quanto la maggior parte degli Stati armerebbe i Paesi vicini alla Russia se dovessero entrare nell’UE. Si inizierebbe attaccando Stati come la Georgia o i Paesi Baltici. A quel punto, tutti gli Stati europei e gli Stati Nato dovrebbero intraprendere una guerra di difesa contro la Russia che sfocerebbe dunque in un conflitto mondiale.

Scenario 4: risoluzione del conflitto in maniera diplomatica

La via più logica e giusta sembra essere proprio quella della diplomazia. Peccato però che i dialoghi non stanno dando vita a reali soluzioni. A negoziare sono la delegazione russa e quella ucraina, ma l’unica cosa su cui per ora si sono trovate d’accordo sono un cessate il fuoco e l’istituzione di corridoi umanitari. Il presidente della Russia Vladimir Putin non ha preso bene le sanzioni contro il suo Paese, dichiarando che equivalgono ad una dichiarazione di guerra. L’economica Russia sta soffrendo anche troppo e a pagarne le spese sono gli innocenti cittadini russi. Ad un certo punto Putin dovrebbe desistere e rinunciare alla guerra, in quanto insostenibile. Ma per fare questo l’Ucraina dovrebbe scendere a compromessi. La Russia si direbbe disposta a lasciar perdere l’intera Ucraina in cambio di un riconoscimento della sua sovranità su Crimea e Donbass. Ma questo scenario, allo stato dei fatti, è quasi impossibile perchè nessuna delle due Nazioni vuole cedere.

Scenario 5: la Russia insorge contro Putin

Questo scenario è quello più popolare. Molte persone hanno detto di volere la testa di Vladimir Putin. C’è chi sul serio lo vorrebbe morto e chi invece vorrebbe la sua testa in senso figurato. Per realizzare questo scenario è necessario che la guerra vada avanti e che le truppe russe non riescano a superare le barricate difensive degli ucraini. Più va avanti la guerra e più le sanzioni si insapriscono, mandando in default economico la Russia. Putin, troppo orgoglioso per arrendersi, continuerebbe a mandare soldati al fronte a morire, ma perderebbe completamente il consenso del suo popolo (questa guerra infatti non la voleva nessuno). Oltre al popolo, anche le milizie russe non accetterebbero più le condizioni dettate dal loro presidente e così ci sarebbe una vera e propria insurrezione. A girare il coltello nella piaga e fomentare i russi sarebbe anche l’Occidente, che eliminerebbe subito tutte le sanzioni se ci dovesse essere un cambio di regime. Il popolo, i militari e gli alleati dell’Ucraina, allora, costringerebbero Putin alla resa e, oltre a mettere fine alla guerra, metterebbero fine al suo regime.

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