Le differenze tra l’equity crowdfunding e i finanziamenti tradizionali
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Le differenze tra l’equity crowdfunding e i finanziamenti tradizionali

Esistono diverse modalità di finanziamento per reperire fondi: scopriamo le differenze tra gli investimenti tradizionali e l'equity crowdfunding

Le ragioni che possono indurre gli imprenditori a fondare nuove aziende sono tante ma, a prescindere dalle motivazioni, un aspetto cruciale della fase startup delle società è il reperimento di fondi necessari affinché si possa attuare il proprio modello di business e dare concretezza alle proprie idee. Fortunatamente esistono diverse modalità di finanziamento con cui è possibile reperire i fondi necessari: si va da quelle tradizionali a quelle più innovative come l’equity crowdfunding. Scopriamo tutte le differenze tra queste forme di finanziamento cercando di capire quali sono le migliori.

Modalità di finanziamento tradizionali

Le modalità di finanziamento tradizionali sono le più diffuse e conosciute e vengono utilizzate da migliaia di imprese. Nello specifico si tratta di:

  • mutuo, un contratto oneroso con cui si ottiene il denaro da parte di una banca. È una delle soluzioni più diffuse, che però vincola l’impresa per molti anni. Inoltre, per ottenere il finanziamento, è necessario fornire solide garanzie e questo aspetto potrebbe mettere in difficoltà i giovani imprenditori costringendoli ad accendere mutui o fideiussioni.
  • Anticipo fatture, in questo modo l’azienda può ottenere immediatamente denaro da parte della banca presentando delle fatture che devono essere pagate dai clienti. Anche in questo caso si tratta di un finanziamento oneroso, per cui l’impresa dovrà pagare una quota di interessi. Questa soluzione è meno vincolante di un mutuo ma è adatta a realtà già avviate e non a piccole startup che cercano fondi per i loro primi progetti.
  • Finanziamento da parte dei partner, cioè trovare delle persone che dispongano di denaro sufficiente per finanziare l’impresa. Chiedere un prestito ai propri genitori o a dei conoscenti, infatti, garantisce una flessibilità maggiore rispetto a una banca.

Un altro modo per finanziare i propri progetti è quello di ricorrere al capitale proprio. In questo caso, però, si sfruttano i mezzi messi a disposizione dai soci.

Finanziamento con equity crowdfunding

Ad arricchire le modalità di finanziamento è arrivato l’equity crowdfunding la cui peculiarità è quella di adottare come luogo eletto per le transazioni le piattaforme online registrate e controllate dalla Consob. Le PMI e le startup innovative, che necessitano di reperire fondi, devono semplicemente registrarsi su uno di questi portali, per esempio Mamacrowd e presentare il proprio progetto indicando anche l’importo del finanziamento di cui hanno bisogno. Una volta approvata, l’idea è visibile agli utenti all’interno della piattaforma e di conseguenza gli investitori interessati potranno sovvenzionare il progetto dell’impresa in cui credono diventandone soci.

I vantaggi dell’equity crowdfunding sono proprio la semplicità con cui il pubblico (crowd, per l’appunto) può sovvenzionare un’impresa e la portata delle piattaforme che consente di raggiungere un vasto numero di potenziali finanziatori. L’unico limite di questo meccanismo è il suo essere riservato alle PMI e alle startup innovative. Se si rientra in una di queste categorie, quindi, l’equity crowdfunding può essere una soluzione molto valida per ottenere i fondi necessari ad avviare la propria attività senza incorrere nei vincoli derivanti dai metodi tradizionali.

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