I capelli delle donne negli anni '40
I capelli delle donne negli anni ’40
Moda

I capelli delle donne negli anni ’40

Anni ’40

Le ristrettezze economiche degli anni '40 si rispecchiano per molte donne anche nella scelta di tagli corti e pratici come il caschetto.

Negli anni ’40, anche la moda si adeguò alle ristrettezze del periodo. Si usciva dalla Grande Depressione e si entrava nella Seconda Guerra Mondiale, quindi l’atmosfera era di grande severità e di limitazioni, anche in fatto estetico. Le acconciature non erano altro che variazioni o semplici accomodamenti di quelle che avevano caratterizzato i decenni precedenti. Si diffusero, ad esempio, versioni più lunghe del “bob”, il caschetto degli anni ’20. Molto utilizzate furono anche le variazioni casalinghe delle onde dei primi del ‘900. Erano anche gli anni in cui Hollywood influiva con il suo glamour e le pettinature alla Veronica Lake o alla Greta Garbo si contrapponevano a quelle corte, necessarie per lavorare in fabbrica.

Acconciature anni ’40

Nonostante le ristrettezze dei tempi, le pettinature negli anni ’40 non furono mai così corte come nelle epoche precedenti. Il caschetto, che negli anni ’20 aveva simboleggiato lo spirito di indipendenza femminile, divenne più lungo fino a sfiorare le spalle.

Un taglio del genere venne reso popolare da attrici come Lauren Bacall. Contemporaneamente le pettinature lunghe e ondulate di Veronica Lake e Rita Hayworth non erano pratiche per lavorare in fabbrica e per la frugalità del periodo, ma facevano sognare le donne di tutte le classi sociali. Scopriamo quali erano le tecniche più utilizzate per avere degli splendidi capelli ondulati.

Onde e ricci

Anche le pettinature più corte erano spesso arricciate. La tecnica per realizzare i ricci era quella di inumidire i capelli e applicare una lozione prima di arricciarli con i becchi d’oca. Un altro modo per arricciare i capelli era l’onda permamente, quella che si realizzava nei saloni di bellezza con trattamenti chimici e con il calore. Negli anni ’40 le compagnie cominciarono anche a offrire trattamenti simili da fare a casa. Questi kit erano un modo economico per fare le onde senza andare dal parrucchiere.

Trattamenti con il calore

Un’altra tecnica per arricciare i capelli era quella del ferro caldo.

Questa tecnica era molto comune nei saloni afro-americani, come riporta Susannah Walker nel suo libro Style & Status: Selling Beauty to African American Women, 1920-1975. Nel suo libro, la Walker racconta come in questi saloni i capelli venissero avvolti e incurvati per renderli morbidi e fluidi, in contrasto con le pettinature scolpite e rigide dei decenni precedenti. Poi c’erano anche delle creme e delle lozioni particolari vendute da compagnie come The Madame C.J. Walker Company per plasmare i ricci e tenerli a posto.

Retine e bandane

Rosie the Riveter era un personaggio fittizio che in quegli anni simboleggiava la donna lavoratrice che sostituiva l’uomo nelle fabbriche. Nel poster, Rosie è raffigurata con i capelli corti e ricci coperti da una bandana. Erano appunto queste le acconciature usate dalle donne-operaie per non rovinare i capelli. Pettinature pratiche che non facevano cadere i capelli negli occhi e impedivano che si incastrassero nelle macchine.

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